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Abuso d’ufficio, assolto l’ex sindaco
Fu legittima la scelta di Antonio Fraire

Basilicata

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POTENZA - Il gup Luigi Spina ha assolto l’ex sindaco di Potenza Vito Santarsiero dall’accusa di abuso d’ufficio per la nomina a segretario comunale di Antonio Fraire.
La decisione è arrivata ieri mattina dopo la scelta del rito abbreviato sull’imputazione coatta disposta dal gip Amerigo Palma in risposta alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura.
Il processo era partito dalla denuncia di uno dei concorrenti per la carica di segretario comunale, che nelle more di una prima selezione era stato nominato “facente funzioni” per anzianità. Infatti in seguito Santarsiero aveva pubblicato un secondo avviso, a cui ha risposto anche Fraire, che intanto aveva acquisito i titoli necessari per partecipare. Di qui l’accusa per l’ex primo cittadino di aver agevolato il poi segretario. Accusa che in aula si è scontrata con le ragioni di Santarsiero, oggi consigliere regionale Pd, assistito dall’avvocato Leonardo Pace. Davanti al gup l’ex sindaco ha rivendicato le ragioni della sua decisione, spiegando di aver scelto il curriculum migliore tra quelli presentati. Ma su questo i pm non sono scesi nel merito, ammettendo solo che al sindaco, per legge, spetta una certa discrezionalità nella scelta degli incarichi di vertice dell’amministrazione. Motivo per cui al termine della discussione hanno chiesto a loro volta l’assoluzione.
Più sottile la questione su un altro profilo di illegittimità evidenziato nella denuncia, che riguarda l’esito della prima selezione. «Non c’è mai stata diffida o messa in mora rispetto alla mancata definizione della procedura da parte di alcuno degli aspiranti». Ha spiegato a margine dell’udienza l'avvocato Pace. «Per questo il sindaco ha legittimamente pubblicato un nuovo avviso per provare ad allargare la platea dei beneficiari, e ha comunque agito nell’interesse generale affinché fosse scelta la persona che garantisse maggiori competenze».
Il gup ha disposto l’assoluzione di Santarsiero «perché il fatto non sussiste». Le motivazioni verranno depositate entro 60 giorni.

l.amato@luedi.it

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