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Frane di Oriolo, Oliverio chiede lo stato di calamità
Stanziati 1,2 milioni e si guarda anche ai fondi europei

Calabria

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ORIOLO - Non hanno perso tempo gli amministratori comunali di Oriolo che, portando con sé la buona notizia di una frana che non si muove per il settimo giorno consecutivo, sono stati ricevuti a Catanzaro dal presidente della Regione, Mario Oliverio, dopo che questi negli scorsi giorni aveva fatto un sopralluogo sul posto (LEGGI LA NOTIZIA DEL SOPRALLUOGO DI OLIVERIO). 

La delegazione di Oriolo, composta dal sindaco Giorgio Bonamassa, dal vice Vincenzo Diego e dall’assessore Nicola Pugliese, a Catanzaro ha consegnato nelle mani del presidente Oliverio la delibera di giunta con la quale richiedono lo stato di calamità naturale e lo stato di emergenza per il dissesto idrogeologico che, in particolare, insiste su contrada “Croci – Cappuccini” e contrada “Santa Marina” per due imponenti frane. 

LEGGI LO SPECIALE SULLA FRANA DI ORIOLO

Non si nasconde dietro il classico dito, Mario Oliverio quando dice che la situazione idrogeologica di Oriolo è grave e quando aggiunge che “l’Alto Jonio è il cuore del dissesto della Calabria” (GUARDA LE FOTO DELLA DEVASTAZIONE DI ORIOLO). Seduti al tavolo regionale, la prima buona notizia per Oriolo arriva dalle parole di Oliverio che mette a disposizione del comune circa 600 mila euro, ovvero piu’ di quanto promesso nella sua visita nel comune dell’Alto Jonio. 

GUARDA IL VIDEO CON LE IMMAGINI DEL TERRITORIO DEVASTATO

I primi fondi, pari a 200 mila euro saranno immediatamente disponibili con la procedura della somma urgenza per garantire l’emergenza. Il resto della somma stanziata, insieme con gli altri finanziamenti reperiti e tra questi si spera di ottenerne anche dalla programmazione europea dei fondi 2007-2013 e 2014-2020, per il presidente Oliverio dovranno essere utilizzati per un unico progetto capace del recupero organico di tutto il dissesto che da anni preoccupa Oriolo, interessato da ben cinque fronti franosi. 

GUARDA LE AREE FRANATE

A Cosenza, ci sarà un tavolo tecnico istituito in Prefettura nella prossima settimana con i soggetti afferenti all’unità di crisi, per determinare un intervento rganico necessario per ottimizzare l’utilizzo dei fondi già stanziati e quelli che arriveranno per il dissesto idrogeologico di Oriolo. Il presidente Oliverio ha anche parlato del futuro della Calabria per quanto concerne il dissesto. 

LE TESTIMONIANZA DI CHI HA VISSUTO IL DRAMMA DELLE FRANE

«Occorre innanzitutto – ha riferito Oliverio – aggiornare il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) concordandolo, possibilmente, attraverso una preventiva assemblea regionale dei sindaci. Ciò perché è indispensabile, ormai, ripensare alle politiche del territorio». Come dire che è meglio prevenire che curare come, del resto, Oriolo e non solo, insegnano. Oliverio ha espresso al sindaco Bonamassa ed alla delegazione di Oriolo, tutta la sua solidarietà ed il suo sostegno così come per tutte le comunità calabresi colpite da dissesto idrogeologico. Ieri sera la giunta ha deciso di estendere la richiesta di stato di emergenza per gli eventi verificatesi nei territori dei comuni di Petilia Policastro, Canolo, Oriolo e Scala Coeli, disponendo, allo stesso tempo, in loro favore, un primo contributo di 1,2 milioni di euro. 

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