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Fusione Rossano-Corigliano, i giovani entusiasti
«Ma siamo stanchi di promesse non mantenute»

Calabria

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ROSSANO – Rossano e Corigliano un unico grande comune nel cuore della Piana di Sibari , questa l’idea che da qualche mese oramai anima il dibattito politico nel territorio. Se doveste votare domani per un referendum sull’unione tra Rossano e Corigliano cosa scegliereste? «Voterei sicuramente sì. Una eventuale fusione tra le due realtà con un unico governo locale – ci ha spiegato Antonio Mazza - sarebbe una cosa positiva. Forse, tanto per citarvi un esempio, si risparmierebbe anche nella gestione dei servizi». Un sì convinto anche dagli altri suoi amici, anche se non hanno aggiunto più di tanto. «Un’ unione porterebbe benessere per tutti – ci ha spiegato Franco Converso - Forse manca un’effettiva volontà politica. Mi spiego, dovrebbero essere i politici e gli amministratori di turno a portarci in direzione di questa idea. Nel passato Rossano e Corigliano hanno vissuto una disputa stile guelfi e ghibellini, a mo’ di romanzo, con tanto di divisioni accese e dispetti. Divisioni che non portano da nessuna parte. Sarebbe bello unire queste due splendide cittadine».

Favorevoli anche gli operatori turistici: «Sono due realtà già unite - dicono dall'hotel San Luca (GUARDA l'intervista) - ma una fusione sarebbe l'occasione per ulteriore sviluppo». 

«Ci hanno tolto tutto. Non abbiamo più l’ospedale, non abbiamo più il Tribunale, non abbiamo più la ferrovia. Siamo tornati quasi come a cent’anni fa. Una città unica, un unico grande comune forse ci restituirebbe i servizi scippati e la dignità di cittadini ormai persa», ci ha detto una rammaricata mamma, Marisa. Un unico comune per molti è vista come la nuova speranza per sentirsi nuovamente cittadini di “serie A”.

I più giovani embrano i più entusiasti all’idea di una città unica: «Avere una grande area urbana tra Rossano e Corigliano sarebbe bello» ci ha confessato il giovane Mattia 17 anni appena compiuti. (GUARDA l'intervista)

Il problema sanitario è profondo, lo racconta la signora Giovanna. «Qui si rischia finanche di morire in casi di malori gravi perché le ambulanze, essendo poche in una città così grande, rischiano di non arrivare in tempo. Con una città grande, forse il Governo ci darebbe più servizi». Proseguendo il nostro giro in città, tuttavia, si scopre che l’idea di un’unica grande realtà sullo Jonio tra Rossano e Corigliano non è così condivisa tra la gente, anzi. Diffidenze e indifferenze sono emerse lentamente. Qualcuno non ha ben chiara neppure l’idea stessa di città unica: «Non sono informata bene su questo progetto. Ne ho sentito parlare solo di sfuggita – ci ha spiegato Elena – Non sarei in grado di dare un voto favorevole o contrario. Posso solo sperare che, se si dovesse fare la città unica, i vantaggi per noi cittadini siano effettivi. Siamo stanchi delle promesse non mantenute. Rispetto a cinque anni fa la città è stata impoverita. Siamo già nel caos ora, figuriamoci con un’unica grande città. Forse sarebbe meglio abbandonare questa idea a puntare piuttosto a sviluppare queste due realtà singolarmente».

Nella prima parte della nostra inchiesta, a Corigliano, i giovani si sono dimostrati più perplessi (GUARDA l'intervista) ma non è mancato chi ha elencato i possibili vantaggi della fusione (GUARDA l'intervista). C'è chi si dimostra ancora insicuro assicurando che voterà al referendum (GUARDA l'intervista) e chi invece si rifà alla storia e vede la fusione come un punto di congiuntura tra i due popoli (GUARDA l'intervista)

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