Salta al contenuto principale

L’Eni investe ancora in Basilicata
Marco Gay: «Il 3% del patto di stabilità? Non ci piace»

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 50 secondi

MATERA - L’Eni investe ancora in Basilicata. Lo ha confermato il presidente Emma Marcegaglia intervenuta in video alla giornata conclusiva del Meeting dei giovani imprenditori che si è svolto a Matera.
Il legame virtuoso che lega la Basilicata alla società fondata da Mattei è stato confermato anche da Giuseppe Tannoia, direttore per le attività Italia e Regione Sud Europa. «Acqua, petrolio, cultura, sono risorse straordinarie - ha aggiunto - che pongono questa regione in una posizione vantaggiosa nella prospettiva dello sviluppo». La parola d’ordine della tre giorni dei giovani industriali italiani, “We love sud”, è stata al centro di incontri, dibattiti, confronti, che hanno lanciato da Matera un messaggio chiaro: il sud non è più fanalino di coda ma, al contrario, possiede tutte le caratteristiche per diventare polo d’attrazione per investimenti, a condizione che si proceda con un vero e proprio censimento delle aree industriali, da inserire su un portale che ne verifichi il potere attrattivo. In questo contesto, il Mediterraneo diventa nodo centrale di uno sviluppo che lo deve considerare perno significativo. Lo conferma Lorenzo Pagliuca, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Basilicata: «Siamo al centro di un mercato più ampio, quello del Mediterraneo ma bisogna sostenere una politica di investimenti che con i fondi strutturali, l’Europa ha già pianificato». Agevolazioni, poi, sono previste nei Por, come l’esenzione triennale dell’Imu sugli edifici industriali e quella sugli oneri di urbanizzazione per chi investe».
Nei saluti iniziali è stato il sindaco Salvatore Adduce a sottolineare che è il momento di ricollegare la parte migliore delle nostre comunità al destino di questa terra». Sempre al sud, tema centrale dell’assemblea dei Giovani Imprenditori, ha fatto riferimento il presidente regionale Michele Somma: «Il sud è un’opportunità, ma bisogna saper analizzare il passato - ha detto.
Mario Romano, presidente del comitato Mezzogiorno ha aggiunto: «Il mondo non ci spaventa, ma deve funzionare il sistema».
«Non è più il tempo dell’immobilismo e dell’approccio negativo al cambiamento - ha detto il presidente della Regione, Marcello Pittella - il binomio passa da competitività e innovazione. Le riforme sono già in atto anche se non tutti sono pronti a coglierne le sfide e le opportunità di ripresa. In questo scenario la Basilicata ricopre un ruolo baricentrico, candidandosi a piattaforma logistica tra nord Europa e sud del Mediterraneo».
Marco Gay, presidente dei giovani imprenditori: «Chiara, semplice, forse troppo e quindi forse irrealizzabile - aggiunge ironico la proposta lanciata da Lorenzo Pagliuca per incentivare gli investimenti al sud - spiega, aggiungendo che dalla tre giorni di Matera è emersa «Una presa di coscienza. C’è un cambiamento in atto perchè il sud non vive più la differenza che è stata frequente nel passato. Oggi siamo tutti imprenditori, non serve l’assistenzialismo ma opportunità che siamo in creando di creare. Siamo l’Italia, siamo il sud dell’Europa e possiamo essere il ponte del Mediterraneo verso altre frontiere». Sui freni del Patto di stabilità, Gay annuncia perentorio: «Il rispetto del 3% è una convenzione stabilita a tavolino, ci porta ad una guerra. Questa quota deve rimanere per le spese che non ci piacciono».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?