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Royalty per Potenza, già si pensa alla guerra
Sanchirico (Dc) attacca Lacorazza

Basilicata

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POTENZA - Non ci voleva molto a capire che il tema si sarebbe prestato a facile terreno di scontro politico. Sia ben chiaro: i 104 milioni promessi dal sottosegretario del Mise Simona Vicari ancora materialmente non ci sono. Ma l’idea - al momento è solo un’ipotesi - di finanziare il debito di Potenza con parte del fondo royalty prima destinato alla ex card idrocarburi, fa già discutere. Dopo la posizione espressa dal presidente del Consiglio, Lacorazza - che a sua volta ha commentato la proposta di Viceconte e Taddei, precisando che il Consiglio regionale con una risoluzione ha già impegnato la Giunta regionale in questa direzione - è il dirigente di Centro democratico, Pietro Sanchirico, a prendere la parola. «Così Lacorazza scende in guerra - commenta - Dovrebbe prima spiegare al suo esercito della Val d’Agri come sottrarre royalty del petrolio a quest’area può considerarsi un obiettivo strategico-militare».
Per Sanchirico, così facendo il facendo, il presidente non è che a caccia di un nuovo posizionamento nell’attuale guerra nelle trincee del partito democratico. «Dopo la fuga in avanti sull’articolo 38 avrebbe fatto bene a essere più prudente. Ma in questo si schiera contro il “generale” Bubbico che, da paladino della salvezza di Potenza, ha dovuto escogitare una ritirata strategica. Si sa che la guerra interna al Pd non fa bene alla regione ed è ancor più ingiustificata se alimentata da chi avrebbe un ruolo di paciere».
Posizionamenti a parte, nonostante la risoluzione approvata dal Consiglio al fine di aumentare le risorse per i comuni e per le province, nell’ambito del fondo alimentato dal 3 per cento delle royalty e ora destinato al politiche di sviluppo, una posta ah hoc per Potenza non mancherebbe di stimolare nuove polemiche. Qualsiasi atto che impegna la Regione a trasferimenti per il capoluogo, dovrà inevitabilmente passare dai banchi consiliari di viale Verrastro, ed è facilmente prevedibile che non tutto scorrerà liscio come l’olio. L’intervento dell’esponente di Centro democratico ne è un assaggio. Anche se, a dirla tutta, a questo punto la posizione di Sanchirico sarebbe in contrasto con quella del consigliere regionale del suo partito, Nicola Benedetto, che, seppure un pò di tempo fa, si era fatto promotore della proposta di estendere i benefici delle compensazioni economiche per le attività estrattive a tutti i comuni lucani. Tra coloro che invece, maggiormente aveva affilato le armi in vista di nuovi corposi interventi per la città capoluogo, il sindaco di Melfi e coordinatore regionale del partito socialista, Livio Valvano. Ma non solo. Le voci contrarie tra i banchi del Consiglio potenzialmente potrebbero essere diverse. Ma prima che gli orientamenti vengano fuori sarà necessario attendere l’esito dell’incontro, atteso in settimana, tra il presidente Pittella e il sindaco De Luca, dopo la richiesta del primo cittadino. Del resto, pare che il governatore si sia già detto disponibile alla verifica con il Ministero sulla possibilità di rintracciare risorse per Potenza nell’ambito del fondo royalty. L’incontro con il primo cittadino sarà l’occasione per comprendere se ci siano concrete possibilità che questo si realizzi. Poi sarà campo libero alle polemiche.
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