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Genitori Barbara Corvi preoccupati per sorte della figlia

Calabria

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REGGIO CALABRIA  - «Speriamo che il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine porti a fare piena luce sulla scomparsa di Barbara. Abbiamo sempre pensato all’ipotesi peggiore sulla sua fine e continuiamo a crederci soprattutto ora». Così Roberto Corvi, padre di Barbara, la 35enne di Montecampano di Amelia scomparsa nell’ottobre 2009, commenta l’arresto eseguito oggi dalla Mobile di Reggio Calabria di tre componenti della famiglia Lo Giudice, accusati dell’omicidio di Angela Costantino, avvenuta nel 1994. La Costantino era la cognata della Corvi, in quanto entrambe avevano sposato due fratelli Lo Giudice. Secondo la procura di Reggio Calabria la Costantino sarebbe stata uccisa dopo che la famiglia del marito aveva scoperto che la donna aveva un amante. Anche la Corvi avrebbe avuto una relazione extraconiugale. «E' dall’ottobre del 2009, quando Barbara è scomparsa, che siamo preoccupati» commenta ancora Roberto Corvi a nome della famiglia, che da tempo si è rivolta a un legale, l’avvocato Manlio Morcella. «Ora però – continua – lo siamo ancora di più. Gli inquirenti ci hanno assicurato che stanno facendo tutto il possibile, anche se finora non c'è nessun elemento per dimostrare che Barbara sia stata uccisa». L’indagine sulla scomparsa – condotta dal pm Raffaella Gammarota della procura di Terni – prosegue con l’ipotesi di sequestro di persona.

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