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I sindaci Abramo e D'Agostino:
«Fiducia nella magistratura»

Calabria

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CATANZARO - Il neo eletto sindaco di Catanzaro e presidente della Sorical, Sergio Abramo, in una nota si è detto estraneo alle accuse che lo vedono coinvolto nell’inchiesta della Procura di Vibo Valentia che ha portato al sequestro dell’acquedotto Alaco.   «Il presidente della Sorical – afferma Abramo – non ha alcuna responsabilità gestionale e tale circostanza sarà presto chiarita al magistrato, al quale ho già chiesto, tramite il mio legale, di essere al più presto sentito, soprattutto per mettere fine all’ennesima, vergognosa speculazione che viene fatta in questi giorni sul mio nome. Anche in questo caso confermo la mia più totale fiducia nell’operato della magistratura, non nascondendo l’amarezza per il fatto che una vicenda per la quale non ho alcuna responsabilità venga in qualche modo associata alle polemiche del dopo voto a Catanzaro».

Anche il sindaco di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino ha espresso «totale fiducia nell’operato della magistratura, certo – ha spiegato – di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità e per il ruolo che assolvo. È bene chiarire – ha aggiunto – che ho agito tempestivamente dal momento in cui sono stato attenzionato, per la prima volta del problema emettendo, nella stessa giornata della segnalazione da parte degli organi competenti, cioè il 15 agosto 2011, la prima ordinanza sindacale. Ribadisco la mia totale serenità, certo di aver operato correttamente nell’interesse della Città. In ogni caso – conclude - chiederò di esser sentito al più presto al fine di chiarire la mia posizione».

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