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Morti e devastazione in Emilia, apprensione per tanti calabresi

Calabria

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CATANZARO - Trema l’Emilia Romagna. E la paura e la preoccupazione arrivano sino in Calabria. D’altronde, il legame tra le due regioni è fortissimo. Migliaia sono i calabresi che vivono nelle zone colpite dal terremoto. Le tre scosse più forti di questa mattina, tutte superiori ai cinque gradi della scala Mercalli, hanno assestato un durissimo colpo alla zone già colpite, aggravando condizioni già difficili e interrompendo, in molti casi, anche i collegamenti. Reti telefoniche intasate, cellulari isolati, solo internet regge grazie al “Wi-Fi”. Da qui l’appello rivolto ai residenti nelle zone colpite di aprire i canali, togliendo le password di accesso. Questo, infatti, permetterebbe di collegarsi ad internet con maggiore facilità, consentendo collegamenti tra familiari e amici distanti. Sui social network sono tantissime le segnalazioni e l'informazione viaggia in tempo reale, con ogni scossa segnalata nei messaggi postati da chi la vive in diretta. 

C'è tanta paura in Emilia, dunque, dove la terra ha tremato alle 9 con una scossa di magnitudo 5.8 e numerose scosse successive, quindi intorno alle 13 con magnitudo 5.3 e 5.1. Vittime e feriti in nuovi crolli nel modenese, ma un bilancio definitivo non ci può ancora essere e i movimenti tellurici sono stati avvertiti anche a Milano e Bologna, e fino in Austria. Il premier Monti ha invitato «i cittadini ad avere fiducia», mentre la macchina dei soccorsi sembra procedere senza grandi intoppi, pur nelle difficoltà legate ai collegamenti difficili sia sulla rete viaria che ferroviaria, e con ritardi persino negli aeroporti. Molti gli ospedali sotto stretto controllo e, in alcuni casi, si è anche proceduto allo sgombero dei reparti e al trasferimento dei degenti in strutture alternative o considerate più sicure. Scene di panico nelle strade, specie nei centri che risultano avere i maggiori danni. Tra gli altri comuni, conseguenze peggiori a Carpi, Medolla, Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Concordia sul Secchia, Rovereto, ma anche in questo caso la mappatura delle zone interessate è in corso di evoluzione.

Intanto, è scattata anche la macchina della solidarietà. Già nei giorni scorsi, la Protezione civile della Regione Calabria aveva offerto la propria disponibilità a partire con una colonna mobile. Dopo le nuove scosse, con almeno 13 morti e devastazioni in diversi centri, saranno sicuramente necessari supporti aggiuntivi. 

RETE “WI-FI”, ECCO COME FARE. Per eliminare la password del proprio router si accede digitando un indirizzo internet che di solito è http://192.168.0.1 oppure http://192.168.1.1 (se non funziona, l'indirizzo specifico può essere letto nel manuale delle istruzioni del router).

A quel punto bisognerà inserire username e password - la maggior parte dei router come utente ha "admin", mentre la password è variabile, e spesso è scritta da qualche parte sul dispositivo -, loggarsi, entrare nel router, andare nel menu "opzioni", e rimuovere le protezioni impostando la rete su "libera/non protetta".

Più semplice per chi possiede dei router Apple Airport express. Si deve lanciare il programma Airport Utility, che si trova nella cartella Utility del disco fisso. Si seleziona l'icona dell'Airport, si sceglie la scheda Wireless e alla voce "sicurezza wireless" si seleziona "nessuna". 

In tutti e due i casi ci verrà chiesto di riavviare il router e nel giro di qualche minuto avrà di nuovo la connessione, stavolta da condividere senza barriera alcuna. Nel momento in cui sarà passata l'emergenza, si spera presto, la password di può ripristinare entrando come sopra nelle pagine di configurazione e riavviando il router.

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