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I parlamentari lametini rassicurano: «Nulla è deciso, presidio irrinunciabile»

Calabria

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LAMEZIA TERME - «Condividiamo la legittima preoccupazione degli operatori della giustizia e dei cittadini, la fiancheggeremo in una battaglia giusta che noi condurremo nelle aule parlamentari affinchè Lamezia mantenga il suo irrinunciabile presidio di legalità. Seppur la relazione, dalle indiscrezioni, frettolosamente elaborata, prefiguri uno scenario infelice per la nostra città, saranno altre le sedi ed i momenti decisivi, nei quali il nostro impegno per il mantenimento del Tribunale di Lamezia Terme sarà strenuo e veemente». È quanto affermano, in una nota congiunta, i deputati Ida d’Ippolito, Doris Lo Moro e Giuseppe Galati.   

«Del resto la scelta definitiva, in riferimento alla soppressione di alcuni Tribunali – proseguono i parlamentari - avverrà in sede politica, atteso che il Ministro e le Commissioni Parlamentari in materia di Giustizia dovranno accuratamente valutare il lavoro della Commissione Tecnica, apportando le necessarie integrazioni o modifiche. Il Ministro Severino ci ha già precisato che nessuna proposta ad ora può essere considerata definitiva. La scelta finale spetta a lei e sarà assolutamente ponderata. Saremo presenti e vigili perchè le ragioni di Lamezia vincano. La relazione inerente la riduzione dei costi ed il possibile accorpamento di alcuni Tribunali italiani, svolta dalla Commissione Tecnica del Ministero di Grazia e Giustizia, appare ingiustificata e penalizzante per Lamezia Terme atteso che sono stati discutibilmente trascurati alcuni parametri di particolare rilievo, ed è ragionevole pensare che la discrezionalità con cui si è operato sia, in alcuni punti, debordata in arbitrio. Vigileremo perchè nessun torto venga fatto alla città, nella consapevolezza che si tratta di una battaglia difficile, e che comunque ci terrà uniti e perciò più forti».   

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