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Papa Giovanni, con il rito ordinario a maggio
vennero inflitte otto condanne e tre assoluzioni

Calabria

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PAOLA - Innanzi al collegio del Tribunale di Paola si è concluso il 18 maggio il processo sull'Istituto Papa Giovanni XXIII, di Serra D'Aiello. Undici sono stati gli imputati alla sbarra, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, appropriazione indebita, truffa, riciclaggio, bancarotta, furto e abbandono di persone incapaci e altri reati minori. Si tratta delle persone rinviate a giudizio, il 6 novembre del 2009, data della condanna inflitta in primo grado all'ex presidente della fondazione, don Alfredo Luberto, che aveva richiesto il rito abbreviato.

Questo è l'elenco di condanne e assoluzione contenute nel dispositivo di sentenza letto dal presidente del collegio, Paola del Giudice: Antonio Marafioti di Cutro, 8 anni di reclusione (richiesta del Pm Giovanni Calamita: 8 anni); Audino Caputo di Crotone, 8 anni (8 anni); Roberta Scervo di Crotone, 6 anni (6 anni); Ettore Notti di Cosenza, 4 anni (4 anni); Eliodoro Tricoli di Crotone, 3 anni e 3 mesi (3 anni e 3 mesi); Giuseppe Perrotta di Cosenza, 1 anno e 4 mesi più 600 euro di multa (1 anno e 5 mesi e mille euro di multa); Rossana Gaudio di Cosenza, 1 anno e 4 mesi più 600 euro di multa (1 anno e 5 mesi e mille euro di multa); Luca Anania di Castrovillari, 9 mesi più 300 euro di multa (1 anno e mille euro di multa); Fausto Arcuri di Cosenza, assoluzione (assoluzione); Luca Rendace di Cosenza, assoluzione (1 anno e mille euro di multa); Sergio Principe di Cosenza, assoluzione (4 mesi). Le pene più pesanti, 8 anni di reclusione a testa, sono a carico di Antonio Marafioti e Audino Caputo, soci di maggioranza della Srl “A.C. 67” con sede a Crotone, a cui il presidente della fondazione don Alfredo Luberto avrebbe accreditato fondi distratti dalle casse dell'Istituto, tramite alcune fatture.

Anche gli imputati Roberto Scervo ed Eliodoro Tricoli, sono accusati di aver intascato, con la mediazione di Marafioti, fondi destinati alla gestione dell'Ipg di Serra D'Aiello.

Tra gli avvocati del collegio difensivo, alcuni dei quali hanno già deciso di ricorrere in Appello, figurano Nicola Rendace, Marcello Manna, Pietro Perugini, Giuseppe Bruno, Giancarlo Pittelli e Rossana Cribari.

Parallelamente al processo che si è celebrato a Paola è in Appello l'altro per gli imputati giudicati in Primo grado col rito abbreviato, tra cui don Alfredo Luberto.

La vicenda dell'Ipg destò molto scalpore, soprattutto per le condizioni igienico sanitarie in cui vivevano gli ospiti dell'istituto, trasformato col tempo in una sorte di lager, mentre i soldi per la gestione venivano intascati illecitamente da parte della dirigenza.

 

 

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