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Immigrati, via della Corte dei conti al pagamento degli arretrati

Calabria

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CATANZARO - «Con la delibera con la quale la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti di Catanzaro ha, in data odierna, ammesso al visto, e a conseguente registrazione, le ordinanze di riconoscimento del debito del soggetto attuatore, nominato dal commissario delegato, si è conclusa positivamente la prima fase della vicenda relativa all’emergenza nord Africa». È quanto afferma Franco Torchia, sottosegretario alla presidenza della Regione Calabria con delega alla Protezione civile, in un comunicato dell’Ufficio stampa della Giunta regionale.    «Già domani mattina – prosegue Torchia – saranno  depositati i mandati di pagamento presso la Banca d’Italia che potrà immediatamente trasferire agli enti gestori le risorse per le prestazioni rese per l’accoglienza degli immigrati. Si tratta della prima tranche che chiude l’arretrato fino al 31 dicembre 2011. Per il primo semestre del 2012, invece,il soggetto attuatore provvederà in tempi rapidi ad avviare il nuovo procedimento già nei prossimi giorni».

«Dopo l’incontro in Calabria con il prefetto Franco Gabrielli – ricorda il sottosegretario – eravamo moderatamente ottimisti, ma non posso certamente ritenermi soddisfatto soprattutto dopo le notizie che giungono da Riace dove un gruppo di rifugiati hanno per protesta bloccato la statale 106. Questi cittadini sono arrivati ormai allo stremo per l’assenza di beni di prima necessità ed hanno veramente bisogno di essere aiutati».   «Rivolgo un accorato appello ai commercianti della zona - prosegue Torchia – di concedere credito ancora per qualche giorno. I sindaci, già entro il fine settimana, potranno essere in grado di rimborsare tutto quanto loro dovuto. Sono rammaricato di quanto è successo. La Regione Calabria in tutte le sedi istituzionali, è sempre stata apprezzata per il modello di accoglienza organizzato su tutto il territorio regionale dopo l'accordo Stato Regioni dell’aprile 2011. Tutto questo ha rischiato di essere messo in discussione. Auspico che le proteste cessino immediatamente. Su questo i cittadini più equilibrati, tutte le istituzioni e le forze politiche devono fare la loro parte. L’accoglienza non è di destra o di sinistra. È una risposta unanime a cui tutta la Calabria, terra di migranti, è chiamata».   «Su questa sfida – conclude il sottosegretario Torchia – si misura la nostra capacità di stare al centro di un sistema integrato di popoli quale è il Mediterraneo e di essere, al tempo stesso, la porta dell’Europa».

 

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