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Per Arena lo scioglimento del consiglio comunale
è «una ingiusta criminalizzazione della comunità»

Calabria

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REGGIO CALABRIA - «Il provvedimento adottato dal Governo determina un’ingiusta criminalizzazione dell’intera comunità reggina, che ha espresso liberamente solo 17 mesi fa sindaco e Consiglio comunale». Lo afferma il sindaco di Reggio, Demetrio Arena, sullo scioglimento. «Ho sempre avuto, e lo ribadisco, fiducia nelle Istituzioni, in quanto tali, nella consapevolezza che la loro delegittimazione abbia nel tempo creato malessere sociale e, conseguentemente, l’attuale condizioni di crisi in cui versa la politica. Tuttavia personalmente esprimo stupore e sconcerto per quanto emerso dalla conferenza stampa del Ministro Cancellieri». «Il provvedimento, di carattere 'preventivo' e 'non sanzionatorio' – ha proseguito Arena - presuppone che l’Amministrazione 'abbia posto in essere alcune azioni che potrebbero portare a contiguità con alcuni ambienti della criminalità organizzata'. Emerge inoltre che Consiglio, Amministrazione e Sindaco, non abbiano, nel contempo, posto in essere efficaci attività preventive nei confronti della stessa». «Mi lascia perplesso – ha detto ancora il sindaco – la circostanza che tutto ciò si sarebbe configurato nell’arco temporale dei primi sei mesi di attività presi in considerazione dalla Commissione d’accesso. Nel merito si contesta quindi al Sindaco, all’Amministrazione e al Consiglio comunale di non essere riusciti a contrastare efficacemente un cancro che attanaglia da secoli il Meridione e che si è esteso ormai a tutto il territorio Nazionale». L'ormai ex sindaco ha anche aggiunto di condividere «la sensazione, emersa dai primi commenti a caldo, che si prefigurano tempi duri per la città, soprattutto in relazione alle più recenti esperienze di commissariamento. Prendo comunque atto – aggiunge – del fatto che il Governo abbia assunto impegni precisi nei confronti di Reggio».

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