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Contro la crisi arrivano i saldi sulla droga
La ricetta delle cosche sul mercato dello spaccio

Calabria

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REGGIO CALABRIA - «Abbiamo indicazioni che la 'ndrangheta si sta attrezzando per rispondere alla crisi economica tagliando non solo le dosi di cocaina pura, ma persino i prezzi allo spaccio». Lo ha detto il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, commentando gli esiti dell’operazione condotta dalla polizia contro esponenti delle cosche della ionica reggina dediti al traffico di stupefacenti.
«Questo non vuol dire che di cocaina in Europa ne arrivi di meno, anzi – ha detto ancora Gratteri – ne arriva sempre di più, ma il dato significativo è che la 'ndrangheta riesca ad utilizzare con raffinato intuito criminale, strumenti di intervento per calmierare i prezzi al consumo. Ci sono segnali evidenti in tal senso emersi dai controlli che la squadra mobile di Reggio Calabria ed il commissariato di Siderno, con intercettazioni ambientali e controllo del territorio, che denotano, inoltre, una grande professionalità da parte degli uomini e delle donne dello Stato in questa partita durissima ma non invincibile. Gli indagati, basta leggere i cognomi sono in molti casi i rampolli di secolari 'famigliè di 'ndrangheta, come i Nirta di San Luca in Aspromonte e gli Agostino di Marina di Gioiosa Ionica, agli onori della cronaca da oltre un secolo». «Tutto ciò – ha concluso Gratteri – per capire quanto sia impegnativo penetrare un’organizzazione così potente come la 'ndrangheta il cui comune denominatore è spesso dato dalla consanguineità degli affiliati».

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