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Spari in aria nella festa: un ferito grave
E a Caulonia crolla balcone e cade una giovane

Calabria

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NON è stata una festa per tutti. Al bilancio dei feriti a causa dei botti si aggiungono altre storie che hanno movimentato la prima notte dell'anno. Con un bilancio che poteva essere ancora più grave.

DIECI FERITI - E' di 10 feriti, di cui uno grave, il bilancio in Calabria dei festeggiamenti per Capodanno. A Crotone 4 persone si sono recate in ospedale. Nel vibonese 3 feriti di cui un romeno che a San Costantino Calabro e' stato raggiunto da un colpo di fucile vagante. Il giovane e' in prognosi riservata. Gli altri 2 feriti sono minorenni di 8 e 13 anni. Nel reggino 2 feriti. A Praia a Mare, nel cosentino, un ragazzo di 14 anni ha subito l'amputazione di un dito di una mano. C'è stato anche chi ha sparato, mentre era insieme ad altre persone, alcuni colpi di pistola per festeggiare l’arrivo del nuovo anno prendendo di mira la saracinesca del garage di un vicino di casa. È successo a San Luca, dove i carabinieri hanno arrestato Salvatore Romeo, di 39 anni. La pistola, che aveva il numero di matricola cancellato, è stata sequestrata.

CROLLA IL BALCONE - Una bulgara di 29 anni, K.S., è stata invece ferita a Caulonia, nel reggino, a causa del crollo del balcone di casa. La donna si è affacciata dper assistere ai festeggiamenti di Capodanno quando la struttura è improvvisamente crollata. La giovane è stata soccorsa ed accompagnata nell’ospedale di Locri, dove è stata ricoverata. Le sue condizioni, comunque, non sono gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per capire le cause dell'evento.

ROGHI DI CAPODANNO - Un giovane di 26 anni, Antonino Manduci, ha trascorso invece l'ultimo giorno dell'anno incendiando ben sette automobili. E' stato arrestato questa notte dai carabinieri in flagranza di reato nel quartiere Pezzo di Villa San Giovanni, dove le autovetture sono state incendiate a casaccio in una zona avente un diametro di circa 800 metri. I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, diretta dal capitano Davide Occhiogrosso, hanno stretto le manette ai polsi di Manduci, già noto ai militari. Secondo l'accusa, infatti, lo scorso 24 ottobre a Campo Calabro, il giovane avrebbe dato alle fiamme una motoape parcheggiata sulla pubblica via, tentando di appiccare il fuoco al portone dell’abitazione antistante, dove risiede il gruppo familiare della ex convivente. Questa notte i carabinieri sono giunti al presunto colpevole in quanto già nel pomeriggio di ieri erano intervenuti nel quartiere di Pezzo, dove Manduci aveva importunato alcuni residenti. Manduci è stato sorpreso dai militari mentre tentava di incendiare un’autovettura, l'ennesima della serata di San Silvestro, secondo l’accusa. 

DRAMMA SUL CAVALCAVIA - Un avvocato di 31 anni si è tolto la vita lanciandosi da un cavalcavia lungo la statale Jonio-Tirreno.   Il professionista, residente nella locride, ha raggiunto il cavalcavia a bordo della sua automobile e successivamente ha scavalcato la recinzione e si è lanciato nel vuoto. Alcune persone hanno notato l’automobile parcheggiata ed hanno allertato i carabinieri, i quali hanno scoperto il cadavere del professionista.

 

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