Salta al contenuto principale

Rogo di Cosenza, riunione in prefettura
Si cercano soluzioni per strutture d'accoglienza

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 40 secondi

COSENZA – «Il dato da cui si parte è il numero elevato di cittadini extracomunitari, regolari e non, che si affollano in questa città, ma anche in questa provincia. A questo incontro ne seguirà uno con gli altri sindaci del territorio». Lo ha detto il Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, alla fine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Presenti i rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della società civile e anche l’Arcivescovo Mons. Salvatore Nunnari. Il comitato è stato convocato a seguito della terribile tragedia che, sabato scorso, ha visto perire in un incendio tre cittadini extracomunitari. «Cerchiamo delle soluzioni che possano fornire delle strutture di accoglienza, anche se in numero modesto. Ma è uno sforzo comunque notevole per la città di Cosenza. Nei prossimi giorni faremo degli approfondimenti», ha detto Cannizzaro, Prefetto di Cosenza, che ha precisato che in città sono partiti una serie di controlli per effettuare un primo censimento e verificare la presenza di senzatetto all’interno di abitazioni abbandonate o fatiscenti, per eliminare condizioni di pericolo, anche costringendo all’intervento i proprietari. «E faremo controlli per verificare gli allacci abusivi alle reti pubbliche di energia e sul lavoro irregolare», ha detto il prefetto, sottolinenando l'impegno della Procura della Repubblica.

«Il problema è stato affrontato in maniera complessiva: è giusto fare accoglienza, ma bisogna farla nei modi consentiti dalla legge e nelle condizioni migliori», ha detto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, presente stamattina alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. «Abbiamo ereditato una serie di problematiche importanti, come quella dei Rom o quella delle comunità di romeni che vivono nel centro storico», ha detto Occhiuto. «L'accoglienza ha un limite di sostenibilità, purtroppo, ma quel poco che possiamo dare, dobbiamo darlo pensando alla dignità delle persone», ha concluso il sindaco di Cosenza.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?