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Sequestrano e picchiano datore di lavoro
Arrestati tre rumeni a Catanzaro

Calabria

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CATANZARO - Avrebbero sequestrato e trattenuto un anziano per un’intera notte al fine di costringerlo a dare loro dei soldi. È accaduto a Catanzaro, dove la Polizia ha arrestato tre romeni, un uomo e due donne. Queste ultime, rispettivamente moglie e nipote del rumeno, avrebbero partecipato attivamente al sequestro della vittima, M.B., di 67 anni, alle cui dipendenze il romeno aveva lavorato come pastore. La violenza è scattata quanto la vittima si sarebbe rifiutata di corrispondere al pastore alcune mensilità anticipate e di assumerne la moglie. 

I tre avrebbero raggiunto la vittima nella sua roulotte in viale Europa, costringendolo a rimanere sul suo letto e picchiandolo a ogni tentativo di allontanarsi. Alla vittima il pastore romeno ha anche sottratto il cellulare per impedirgli di chiedere aiuto. Solo l’arrivo di un conoscente della vittima, preoccupato per non aver avuto notizie dell’amico, ha indotto i sequestratori ad abbandonare la roulotte, consentendo all’ostaggio di liberarsi e chiedere aiuto. Sulla base delle informazioni fornite dal sequestrato, gli agenti della squadra volante hanno individuato e arrestato i responsabili, Gheorghe Micu, 46 anni, Elisabeta Micu, 45 anni, ed Elena Marti, 32. L'anziano, a causa delle contusioni riportate, è stato trasportato e curato in ospedale. Guarirà in cinque giorni. Gli aguzzini devono rispondere di sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali.

Secondo quanto hanno ricostruito gli agenti delle Volanti, la vittima, M.B., italiano, avrebbe accettato di fare lavorare Gheorghe Micu, 46 anni, come pastore. Pochi giorni dopo, però, l’uomo avrebbe preteso il pagamento anticipato degli stipendi e davanti al rifiuto del datore di lavoro avrebbe organizzato la spedizione punitiva, alla quale avrebbero partecipato anche Elisabeta Micu, 45 anni, ed Elena Marti, 32, tutti successivamente arrestati con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali. La vittima dell’aggressione è stata sottoposta ai controlli medici nell’ospedale di Catanzaro, dove gli sono state riscontrate contusioni ed escoriazioni con una prognosi di cinque giorni.

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