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Rossano, indagini chiuse sulla rissa per le salme
Rischiano il processo 6 operai delle pompe funebri

Calabria

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ROSSANO (CS) – La Procura di Rossano ha chiuso le indagini per sei operai di agenzie di pompe funebri giunti sul luogo dello scontro tra un treno ed un auto avvenuto il 24 novembre scorso, nel quale morirono sei braccianti romeni. I sei indagati sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Dalle indagini di polizia e carabinieri è emerso che gli operai tentarono di accaparrarsi le salme con minacce nei confronti delle forze dell’ordine e dei colleghi invece autorizzati al recupero.

GUARDA IL VIDEO DELLA RISSA

 In quell'occasione, come documentò il video esclusivo del Quotidiano, si registrarono risse, volgarità di tutti i tipi e spintoni. Addirittura calci e pugni tra “concorrenti”, per assicurarsi il servizio funebre. Il motivo è sempre lo stesso: la contesa tra chi deve prendersi una “fetta” e chi vuole l’intera torta. Una barella, con una delle vittime caricata sopra, venne persino buttata a terra. Come un oggetto qualsiasi, un pezzo di carta, una nullità. Tutto davanti agli occhi dei parenti, dei colleghi di lavoro e degli amici di quelle vittime straziate. E alle forze dell'ordine presenti, secondo le indagini, furono riservate minacce che ora potrebbero portare a una richiesta di rinvio a giudizio.

 

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