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Il Comune di Cosenza: la Ferrari nel poligono sgomberato
Ma da Maranello arriva la smentita: «Noi non c'entriamo»

Calabria

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Nel giorno in cui vigili urbani, polizia, carabinieri e pompieri hanno sgomberato il Poligono di tiro, fin qui gestito dalla sezione cosentina del Tiro a segno nazionale e assegnato all’associazione Cosenza guida sicura per la realizzazione di una scuola guida, di piste e di un annunciato museo Ferrari, la vera novità arriva via fax. Una lettera di poche righe, partita da Maranello e che al sindaco Mario Occhiuto arriverà anche tramite raccomandata, in cui il Cavallino rampante esclude che sbarcherà a Cosenza e lo fa sapere anche al Tiro a segno. «Egregio sindaco, è stata attirata la nostra attenzione sulla delibera della giunta di cui in oggetto, concernente la proposta progettuale presentata dalla Associazione Cosenza guida sicura, relativa all’utilizzazione dell’area ex bocciodromo in Cosenza e, con la presente, riteniamo doveroso precisare – scrive lo staff Affari legali della scuderia – che la scrivente società non ha in programma iniziative (dirette o indirette) nella città di Cosenza, anche come intervento di mero supporto». 
E allora? Tutto un equivoco indotto dal fatto che l'Isolani Racing Team, socio dell'Associazione Cosenza guida sicura, è team ufficiale Ferrari per il Campionato italiano velocità montagna? Eppure la delibera con cui la giunta comunale ha approvato lo scorso ottobre la proposta progettuale e dato mandato agli uffici di adottare i necessari provvedimenti, sembrava piuttosto chiara: tra le premesse si ricordava che l'iniziativa «prevede il fattivo coinvolgimento della "Ferrari"; in particolare, la prestigiosa collaborazione con il marchio del Cavallino rampante si traduce, tra le altre, nella prevista apertura, presso la medesima sede dell'ex Bocciodromo, di un "Ferrari club scuderia", nonché di una sede "Team Ferrari Racing", di un "Ferrari store" e di un museo Ferrari».

COSENZA - Nel giorno in cui vigili urbani, polizia, carabinieri e pompieri hanno sgomberato il poligono di tiro, fin qui gestito dalla sezione cosentina del Tiro a segno nazionale e ora assegnato all’associazione Cosenza guida sicura per la realizzazione di una scuola guida, di piste e di un annunciato museo Ferrari, la vera novità arriva via fax. Una lettera di poche righe, partita da Maranello e che al sindaco Mario Occhiuto arriverà anche tramite raccomandata, in cui il Cavallino rampante esclude che sbarcherà a Cosenza e lo fa sapere anche al Tiro a segno. 

«Egregio sindaco, è stata attirata la nostra attenzione sulla delibera della giunta di cui in oggetto, concernente la proposta progettuale presentata dalla Associazione Cosenza guida sicura, relativa all’utilizzazione dell’area ex bocciodromo in Cosenza e, con la presente, riteniamo doveroso precisare – scrive lo staff Affari legali della scuderia – che la scrivente società non ha in programma iniziative (dirette o indirette) nella città di Cosenza, anche come intervento di mero supporto». 

E allora? Tutto un equivoco indotto dal fatto che l'Isolani Racing Team, socio dell'Associazione Cosenza guida sicura, è team ufficiale Ferrari per il Campionato italiano velocità montagna? Eppure la delibera con cui la giunta comunale ha approvato lo scorso ottobre la proposta progettuale e dato mandato agli uffici di adottare i necessari provvedimenti, sembrava piuttosto chiara: tra le premesse si ricordava che l'iniziativa «prevede il fattivo coinvolgimento della "Ferrari"; in particolare, la prestigiosa collaborazione con il marchio del Cavallino rampante si traduce, tra le altre, nella prevista apertura, presso la medesima sede dell'ex Bocciodromo, di un "Ferrari club scuderia", nonché di una sede "Team Ferrari Racing", di un "Ferrari store" e di un museo Ferrari».

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