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Monasterace, dall'Anci al Pd solidarietà al sindaco
Il no al processo ai clan diventa caso nazionale

Calabria

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MONASTERACE (RC) - "Saremo al suo fianco", scrive il Pd calabrese invitando Maria Carmela Lanzetta a ritirare le dimissioni da sindaco di Monasterace. Ma è da più parti che si è levata nei confronti del sindaco di Monasterace un'ondata di solidarietà e incoraggiamento. La decisione di abbandonare la guida del paese nel quale in passato era stata protagonista di intimidazioni mafiose, è arrivata dopo che un assessore della sua giunta aveva votato contro la decisione di ridefinire la costituzione del Comune come parte civile in un processo di mafia (LEGGI L'ARTICOLO).

Dimissioni definite "una scelta dolorosa ma necessaria" dalla stessa Lanzetta, in una lettera inviata al presidente della Camera Laura Boldrini che venerdì 12 luglio avrebbe dovuto scendere in visita al paese. Ma da tutta Italia arrivano ora inviti a ripensarci: «La Calabria, ed il Paese tutto hanno bisogno di persone oneste, salde e coraggiose, che sappiano rappresentare l’essenza di concetti quali quello della legalità» ha scritto Piero Fassino, sindaco di Torino e neo presidente dell'Anci. E il leader nazionale del psi Riccardo Nencini afferma: «Ho avuto il piacere di conoscere Maria Carmela Lanzetta. E’ una donna coraggiosa, libera e autonoma. Una guida autorevole delle istituzioni. Le faccio un appello perchè ci ripensi e ritiri le dimissioni, per rimanere al servizio della sua cittadina, come ha fatto fino ad ora seppure con difficoltà e sacrificio personale». Solidarietà arriva anche dal senatore del Pdl Anna Cinzia Bonfrisco: «Le chiedo anch’io - dice - di non cedere e spero senta la vicinanza di tutte le istituzioni nell’espletamento del suo faticoso compito».

Già una volta, nel 2012, Lanzetta presentò le dimissioni dopo l'escalation di intimidazioni nei suoi confronti. In quell'occasione arrivarono a Monasterace tutti i big della politica e alla fine il sindaco restò al suo posto. Ora Monasterace torna al centro dell'attenzione istituzionale. E stavolta, quello che Maria Carmela Lanzetta non è un attacco arrivato dall'esterno del municipio.

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