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«La marijuana? Ci facevamo tisane rigeneranti»
Lo dicono 2 fratelli scoperti a coltivarla a Crotone

Calabria

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Crotone, 12 lug. - Coltivavano marijuana sul terrazzo di casa; per questo due fratelli sono stati tratti in arresto dai carabinieri della Stazione di Crotone. Si tratta di Massimo Torchia, di 44 anni, e Claudio Torchia, di 45, già noti alle forze dell’ordine per vicende legate alla detenzione di sostanze stupefacenti. I militari sono intervenuti nell’abitazione dei due uomini, nella quale, oltretutto, Massimo Torchia si trovava al regime degli arresti domiciliari. Giunti sul terrazzo i carabinieri hanno trovato 17 piante di marijuana di altezza media di circa 2 metri. (AGI)
(AGI) - Crotone, 12 lug. - Le piante erano pronte per essere mietute, oltre a 256 semi della stessa sostanza, pronti per essere piantati in altri vasi già predisposti. Nel corso delle operazioni, i due fratelli hanno anche raccontato di aver utilizzato le foglie di marijuana per preparare tisane, a detta dei due, "particolarmente rigeneranti". I fratelli Torchia, su disposizione del sostituto procuratore Francesco Carluccio sono stati tradotti nella casa circondariale di Crotone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

CROTONE - Coltivavano marijuana sul terrazzo di casa; per questo due fratelli sono stati tratti in arresto dai carabinieri della Stazione di Crotone. Si tratta di Massimo Torchia, di 44 anni, e Claudio Torchia, di 45, già noti alle forze dell’ordine per vicende legate alla detenzione di sostanze stupefacenti. I militari sono intervenuti nell’abitazione dei due uomini, nella quale, oltretutto, Massimo Torchia si trovava al regime degli arresti domiciliari. Giunti sul terrazzo i carabinieri hanno trovato 17 piante di marijuana di altezza media di circa 2 metri.

 

Le piante erano pronte per essere mietute, oltre a 256 semi della stessa sostanza, pronti per essere piantati in altri vasi già predisposti. Nel corso delle operazioni, i due fratelli hanno anche raccontato di aver utilizzato le foglie di marijuana per preparare tisane, a detta dei due, "particolarmente rigeneranti". I fratelli Torchia, su disposizione del sostituto procuratore Francesco Carluccio sono stati tradotti nella casa circondariale di Crotone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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