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Reggio, scacco al clan infiltrato nella Leonia
Sequestrati ai Fontana beni per 21 milioni di euro

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinati dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno proceduto al sequestro di società, immobili e terreni riconducibili al patrimonio della famiglia Fontana, ritenuta una 'ndrina dominante nel quartiere "Archi" di Reggio Calabria.

Il sequestro ha riguardato beni per un valore complessivo pari a circa 21 milioni di euro. 

L’inchiesta, avviata nell’ambito dell’Operazione “Athena 49%” aveva già consentito ad ottobre scorso «di disarticolare, con l’arresto di otto affiliati per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e trasferimento fraudolento di valori aggravato dall'aver compiuto il reato per sostener euna associazione mafiosa, la cosca Fontana. Infatti, quest’ultima, per il tramite delle proprie attività commerciali, era riuscita ad infiltrarsi nella Leonia Spa, società mista pubblico privata a prevalente capitale pubblico, operante nel settore della raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani in città». 

Le indagini sono state condotte nei confronti del capocosca Fontana Giovanni e dei figli Francesco Carmelo, Antonino, Giandomenico, Giuseppe Carmelo e dei rispettivi nuclei familiari, per un totale di 14 persone fisiche e 6 persone giuridiche, facendo emergere la storicità dell’illecito incremento patrimoniale dagli anni '80 ad oggi. Particolarmente incisivi sono stati tutti gli elementi investigativi nel tempo raccolti sul conto dei destinatari, attraverso il riascolto di investigazioni tecniche e le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, i quali hanno consentito di cristallizzare il quadro indiziario ricostruito sul conto dei soggetti.

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