Salta al contenuto principale

Sangue infetto, il Tribunale del malato
«Bene l'ispezione, ora si faccia chiarezza»

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 10 secondi

COSENZA - «Esprimiamo soddisfazione per l'ispezione disposta dal Ministero della Salute presso il centro trasfusionale dell’ospedale di Cosenza, a seguito del recente decesso di un paziente affetto da leucemia, sottoposto ad una trasfusione di sangue contaminata». Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del Malato-Cittadinanzattiva, Tonino Aceti. «Vista la gravità del fatto - aggiunge - attendevamo con impazienza da parte delle istituzioni un segnale concreto di attenzione alla tutela del diritto alla salute dei cittadini calabresi, nonchè della qualità e sicurezza delle loro cure. Ora chiediamo che si faccia velocemente chiarezza sulle responsabilità individuali e soprattutto organizzative che hanno portato al decesso dell’uomo, e che vengano rimossi dalle loro funzioni e perseguiti, anche penalmente, i responsabili del fatto. Allo stesso modo è necessario accelerare nell’attività di qualificazione del sistema trasfusionale calabrese e in tal senso è indispensabile una costante attività di affiancamento e monitoraggio da parte del Ministero della salute. Altresì consideriamo necessario - conclude Aceti - che nel più breve tempo possibile siano pubblicati e resi accessibili a tutti i cittadini i risultati dell’ispezione ministeriale. I cittadini tutti, e in particolare i familiari dell’uomo deceduto, hanno il diritto di sapere come sono andate veramente le cose, il grado di sicurezza dei servizi sanitari e chi ha sbagliato».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?