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Immigrazione, scomparsi 20 minori da Crotone
L'allarme lanciato dal garante per l'infanzia

Calabria

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Un barcone di immigrati

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CATANZARO - Il Garante dell’Infanzia della Regione Calabria, l’ex parlamentare Marilina Intrieri,sottolinea in una nota «i gravi ritardi da parte delle istituzioni nell’accoglienza dei minori stranieri che giungono con gli sbarchi sulle coste calabresi», e lancia l’allarme in particolare sul fatto che «venti minori sono scomparsi dal Centro richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto», nel Crotonese. «Che ne è di loro? - chiede Intrieri -. Che certezze abbiamo che si sia trattato di un allontanamento spontaneo? Dove possono essere andati soli e senza mezzi? Mi auguro le forze dell’ordine riescano a rintracciarli. I minori al contrario dei maggiorenni hanno diritto a cura, vigilanza e custodia per evitare che corrano pericoli». Secondo il Garante dell’infanzia della Calabria «i ritardi da parte delle istituzioni hanno riguardato in particolare l'accoglienza dei minori giunti in Calabria con gli sbarchi del 20 e del 29 luglio scorsi a Crotone, che hanno comportato violazione dei loro diritti derivanti dalla convezione di New York. Tali gravi ritardi si sono concretizzati nell’ingiustificabile permanenza presso il 'Cara' di Isola Capo Rizzuto per circa una settimana di 70 minori tutti ospitati in un unico capannone dotato di soli due servizi igienici e due docce, con gravi rischi per la loro salute. Ho accertato inoltre che nessuna scheda sanitaria è stata predisposta con le notizie urgenti in ordine alle loro vaccinazioni. Ma la cosa più grave è stata la mancata comunicazione, a oltre cinque giorni di distanza dallo sbarco, dei nominativi dei minori accertati che si sarebbe dovuta fare, senza indugio, alla Procura ed al Tribunale dei minorenni di Catanzaro per i conseguenti affidi. Anche il Comune di Crotone, competente per la cura e l'assistenza - conclude Intrieri - non aveva preso in carico i minori per accoglierli in una struttura idonea».

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