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Nitto Palma: «Il tribunale di Rossano è salvo»
La garanzia nei decreti di attuazione della riforma

Calabria

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ROSSANO (CS) - Il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Francesco Nitto Palma, ha telefonato stamani al senatore del Pdl Antonio Gentile informandolo che «nell’ambito dei decreti attuativi di razionalizzazione degli uffici giudiziari, il tribunale di Rossano manterrà la sua funzione e non sarà soppresso». 

«Si conclude una lunga battaglia politica e parlamentare che ci ha visti in prima persona protagonisti di questa vicenda - ha detto Gentile - grazie alle sollecitazioni e all’impegno del Sindaco di Rossano, dell’Ordine degli Avvocati, dei magistrati, dell’on. Geppino Caputo, consigliere regionale del circondario. Devo ringraziare Nitto Palma per la consueta sensibilità e disponibilità con la quale affronta i problemi della Calabria. Questa vittoria - ha aggiunto Gentile- va ascritta all’impegno di tutte le forze politiche responsabili, del presidente Scopelliti e del presidente Talarico, a riprova di come la Calabria possa raggiungere risultati importanti, su temi di interesse comune, quando si mettono da parte primogeniture e protagonismi. Il nostro impegno è stato continuo e indefesso - ha concluso Gentile - nella consapevolezza che una zona a cosi alta densità criminale non potesse essere privata di un presidio strategico indispensabile».
 A Rossano “resta in piedi ogni forma di protesta civile e pacifica messa in atto ormai da settimane a difesa del Tribunale cittadino”: ad affermarlo, in un comunicato, è il Comitato territoriale per la Difesa del Tribunale.
“E' necessario che alle buone notizie segua un decreto correttivo - è scritto nel comunicato - perchè il Tribunale di Rossano non è salvo.

LE PROTESTE. A Rossano “resta in piedi ogni forma di protesta civile e pacifica messa in atto ormai da settimane a difesa del Tribunale cittadino”: ad affermarlo, in un comunicato, è il Comitato territoriale per la Difesa del Tribunale, che commenta le affermazioni positive arrivate in giornata.“E' necessario che alle buone notizie segua un decreto correttivo - è scritto nel comunicato - perchè il Tribunale di Rossano non è salvo".

LA REPLICA. "Il senatore Nitto Palma rilascia dichiarazioni sull'accorpamento dei tribunali nelle quali su uno dei casi più contestati, quello della sede giudiziaria di Rossano, dà sfoggio di grande ottimismo; sarebbe bello potersi unire a tale ottimismo ma la questione appare lungi dall’essere risolta". Lo dichiara la senatrice del Pd Angelica Saggese a proposito dell’annuncio fatto oggi dal presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama tramite il parlamentare del Pdl Antonio Gentile sul fatto che il tribunale di Rossano, in provincia di Cosenza, non verrà chiuso. "Inoltre - prosegue Saggese - non è giusto che di una questione così complessa il presidente di un importante organismo parlamentare isoli un singolo caso, come se le sorti degli altri tribunali minacciati da 'razionalizzazionè non fossero rilevanti. Perchè Rossano dovrebbe sussistere e, per esempio, la sede di Sala Consilina dovrebbe invece essere chiusa? Quale sarebbe il criterio seguito? In ogni caso, stiamo parlando di ipotesi e molto probabilmente infondate. Siamo in tanti infatti a lavorare affinchè gli aspetti critici della riforma messa a punto dal ministro Cancellieri siano superati, ma al momento il rischio che la presenza dello Stato in alcune zone molto importanti del Paese si assottigli è ancora reale. E per scongiurarlo - conclude la parlamentare Pd - non servono gli annunci".
IL GOVERNATORE. “C'è una grande attenzione sul Tribunale di Rossano. Ovviamente credo che l'incontro che abbiamo avuto col Ministro Cancellieri insieme al presidente dell’Ordine degli avvocati ed ai sindaci nella Prefettura a Reggio Calabria sulla soppressione del Tribunale abbia lasciato il segno”. Lo ha detto il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, che ha incontrato l’avvocato Mauro Mitidieri e l’ingegnere Flavio Stasi, al terzo giorno di sciopero della fame contro la chiusura del Tribunale di Rossano. “C'è un interesse particolare per un territorio - ha aggiunto Scopelliti - dove la presenza della giustizia e delle sue strutture ha un senso e un significato maggiore rispetto ad altre parti del Paese. C'è un indirizzo molto chiaro, dobbiamo solo avere pazienza di aspettare perchè credo si stiano creando quelle convergenze che non sempre hanno portato benefici al nostro territorio che potranno produrre un risultato positivo. All’indirizzo del governo, però, va ovviamente trovata una convergenza anche parlamentare. Se questo emergerà come volontà potremo mettere la parola fine a questa vicenda. Nel frattempo è giusto e doveroso tenere alta l’attenzione e quindi la mia presenza qui è per dire grazie a tutti coloro che in prima linea si sono spesi per il mantenimento del Tribunale perchè è un presidio importante per tutta la Calabria”. 
“Grazie, dunque a nome di tutti i calabresi - ha detto ancora Scopelliti - perchè questa è una bella battaglia di civiltà, di democrazia e di difesa del proprio territorio e mi sembra giusto, doveroso e corretto essere oggi qui per dire a tutti che questa è una battaglia sacrosanta e la Calabria di queste battaglie deve continuare a farne tante. Sono uno che combatte e che non dice mai di essere fiducioso, ma in questo caso esprimo una certa fiducia, anche se questo non è sufficiente perchè non dipende da me. Dobbiamo tutti fare quadrato e stimolare nelle sedi opportune e appropriate, sia i nostri parlamentari che il Governo nazionale affinchè questa partita si possa chiudere e credo che, in questo senso, questa sia una settimana decisiva”.

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