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Il Ministero blocca lo svuotamento dei laghi silani
Manca l'autorizzazione paesaggistica per i lavori

Calabria

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CROTONE - Stop allo svuotamento dei laghi silani di Arvo e Ampollino. Manca l'autorizzazione paesaggistica. Necessaria in quanto i lavori si svolgono all'interno di un Parco nazionale tutelato “de “jure”. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha chiesto per questo motivo la sospensione immediata della procedura di svuotamento dei laghi. La sospensiva è stata rivolta alla Regione Calabria direttamente dal soprintendente regionale ai Beni architettonici e paesaggistici Luciano Garella, che ha richiamato l'Ente regionale al rispetto delle norme di tutela dei Parchi nazionali. Analogo richiamo è stato indirizzato anche all'Ente Parco nazionale della Sila. Ne ha dato notizia al Quotidiano, nella tarda mattinata di ieri, il direttore responsabile dell’Ufficio Scavi archeologici dell’area silana e crotonese Domenico Marino, che aveva giorni fa sollevato perplessità in merito al progetto di svuotare gli invasi di Ampollino e Arvo da parte della società A2A. 

L’archeologo aveva evidenziato le ultime scoperte sui laghi silani avvenute durante le recenti campagne di scavo. Sui laghi insistono infatti importanti preesistenze risalenti addirittura alla preistoria, con ritrovamenti di villaggi neolitici e di età successive. Insediamenti stabili scoperti sulle rive dell’Arvo e dell’Ampollino . Anche gli ambientalisti di Legambiente, Italia nostra e Wwf si sono opposti ed hanno sollevato dubbi su queste procedure che comprendono anche la fluitazione di parte degli specchi lacustri per effettuare opere di controllo e manutenzione. Domenica scorsa a Cotronei, il sindaco Nicola Belcastro, nel cui comune ricade l'Ampollino, ha organizzato un importante convegno in cui si è discusso del progetto della società A2A e le perplessità emerse sono state di molteplice natura. La preoccupazione è quella che l'ecosistema dei laghi venga alterato e distrutto con lo svuotamento lacustre, ma anche che la fluttazione del fondo degli invasi possa provocare, con lo smaltimento dei fanghi nel corso dei fiumi, effetti negativi sull'ambiente.  
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