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Matera torna a essere zona franca
Un decreto del Governo la ricomprende tra le zfu

Basilicata

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"CI SIAMO riusciti. Matera torna ad essere zona franca. Non potevamo permettere che la mancata inclusione tra le Regioni in obiettivo convergenza ci estromettesse da questa occasione che è grande soprattutto per le nostre imprese".

L'assessore comunale Giovanni Scarola che si è occupato in prima persona del caso zona franca si mostra decisamente soddisfatto perchè un decreto di qualche giorno fa ha ricompreso la città nella zona franca superando una diversa decisione precedente.  "Dalla zona franca è interessato un perimetro ben definito della città si tratta di circa il 30 per cento con moltissimi insediamenti e piccole e piccolissime imprese che trarranno ossigeno da quest'occasione". "Ben presto e proprio per fornire tutte quante le indicazioni utili apriremo in Comune anche uno sportello zona franca che si occuperà direttamente di fornire tutte le informazioni necesarie".  Starà adesso all'impegno delle diverse forze a cominciare dalla Regione definire le modalità di un impegno che già si sta mettendo in pratica in altre realtà limitrofe. L’esclusione di Matera, avvenuta con il decreto del 2013, avrebbe penalizzato fortemente l’intero territorio comunale poiché le agevolazioni previste per il tessuto imprenditoriale della piccola e media impresa ( che costituisce il 95% delle nostre attività produttive) sono immediatamente applicabili in quanto si sostanziano, nel limite del de minimis, in  esenzione dalle imposte sui redditi, esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive, esenzione dall’imposta municipale IMU per gli immobili destinati all’esercizio dell’attività economica, esonero dal versamento dei contributi da lavoro dipendente.

“Paradossale  - aggiunge l’assessore Scarola - sarebbe stato l’isolamento della nostra città rispetto ad un territorio limitrofo (Puglia, Calabria e Campania) “zona franca” che sta diventando attrattore di piccole e microimprese a discapito della nostra comunità.

Con la conversione in legge del Decreto fiscale n.66/2014 è stata autorizzata una spesa di 75 milioni di euro nel 2015 e 100 meuro nel 2016 per interventi in favore delle zone franche urbane a livello nazionale”.

“Un investimento importante che avrà effetti positivi sull’occupazione e sulla ripresa economica del territorio. Chiederemo alla Regione Basilicata, così come hanno fatto altre regioni per altre zfu, di compartecipare finanziariamente al programma di agevolazioni”.

Più nello specifico le risorse destinate a Matera per il 2015 (di quei 75 milioni)  dovrebbero essere nella misura di oltre due milioni di euro, e sono fondi già stanziati dal Governo ma che potrebbero essere almeno parzialmente integrati anche da un sostegno regionale. «Noi presenteremo a breve un bando» , ha aggiunto Scarola, «per chiedere alle imprese che hanno i requisiti di partecipare ed accedere al finanziamento, lì capiremo di quanto ci sarà bisogno. Credo che se sarà  necessario la Regione potrà anche essere disponibile ad integrare la cifra prevista dal Governo nazionale su questa questione».

“Si tratta di una bella notizia – afferma il sindaco Adduce – arrivata grazie all’impegno che abbiamo messo in campo per convincere il Governo a porre rimedio a una scelta che, senza giustificate motivazioni, aveva, in una fase intermedia dell’iter burocratico, escluso la città di Matera da queste agevolazioni. Infatti, non appena avuta la notizia della esclusione di Matera abbiamo inviato una lettera al ministero competente e, per conoscenza, alla Regione Basilicata con la quale, abbiamo segnalato la grave svista di quella decisione”. 

p.quarto@luedi.it

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