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Condanna per l'estorsione ai supermercati Lidl
Dopo le minacce nessuno accettava di fare i trasporti

Calabria

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VIBO VALENTIA - E' arrivata nel corso della notte, dopo quasi 10 ore di camera di consiglio, la sentenza del tribunale collegiale di Vibo Valentia che ha condannato a complessivi 15 anni e 6 mesi di reclusione Francesco Ventrici, 42 anni, di San Calogero in provincia di Vibo Valentia, ritenuto fra i maggiori broker della cocaina in Calabria ed imputato nel processo nato dall’operazione antimafia "Decollo Ter" che riguarda anche un caso di estorsione nei confronti della catena di supermercati Lidl. 

Tre anni e 6 mesi di reclusione è la condanna per due importazioni di cocaina dal Sud America, in luogo dei 20 anni richiesti dal pm della Dda, Camillo Falvo. Lo sconto di pena è dovuto all’assoluzione incassata da Ventrici per una terza importazione di cocaina dal Togo e dall’applicazione della condanna "in continuazione" con altra pena definitiva a 10 anni rimediata dall’imputato per narcotraffico nel primo troncone dell’operazione "Decollo" risalente al 2004. Ventrici è stato poi condannato a 12 anni di reclusione (contro i 15 chiesti dal pm) per due estorsioni alla società di distribuzione "Lidl Italia" alla quale sarebbe stata affiancata, con minacce ed intimidazioni, una società riconducibile allo stesso imputato nella distribuzione della merce in tutta la Calabria. 

LA RICOSTRUZIONE: CLIMA DI TERRORE PER CONTROLLARE I TRASPORTI

Sino al 2009, secondo l’accusa, la Lidl non sarebbe infatti riuscita a trovare in Calabria nessun vettore, neppure sotto scorta, capace di garantire il servizio all’infuori dei mezzi di Ventrici, già socio di Vincenzo Barbieri, altro broker della cocaina ucciso a San Calogero nel marzo 2011. 

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