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Pista Mattei, ora si vola
Atterrato il primo Cessna da Bologna

Basilicata

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SI vola a Pisticci. Oggi un aviosuperficie ma presto un aeroporto minore. La gestione è affidata alla Winfly che conta di assumere per lo scalo circa altre 40 persone. Sono questi i dati che il commissario del Consorzio Industriale di Matera, Gaetano Santarsia e il direttore della Winfly Alfredo Cestari hanno diffuso nel corso di un incontro ieri nella sede del Consorzio industriale.

«Alla fine della scorsa settimana un Cessna proveniente da Bologna con quattro persone ha effettuato il primo volo sull’aviosuperficie di Pisticci che potrà dunque essere immediatamente utilizzabile sia da turisti sia da imprenditori che dovessero voler atterrare sullo scalo lucano. «In questo senso avvieremo una sorta di task force sia con l’Apt e sia con il Consorzio Metapontino per cercare di rispondere alle esigenze di utilizzo dello scalo che ci dovessero essere. Coppola? Aveva manifestato interesse per uno scalo come  questo, cercheremo di capire come poter avviare ache in quel senso un rapporto proficuo per l’utilizzo dello scalo materano. L’attenzione e l’utilizzo è soprattutto quella che fa riferimento ai veicoli privati ed alla possibilità di aerotaxi per lo scalo lucano».

Molto lusinghieri gli apprezzamenti del comandante dell’aereo sulla pista di decollo e atterraggio, elogiata per la sua comodità, e sulle prospettive di crescita dello scalo lucano che è destinato a diventare un punto di riferimento non solo per i voli in business jet. Sempre secondo il pilota del Cessna ci sarebbe grande attenzione nell’ambiente delle piccole compagnie aeree verso la possibilità di poter atterrare direttamente in Basilicata perché ci sarebbe richiesta da parte di numerosi privati. 

«Noi come Winfly», ha spiegato Alfredo Cestari, «siamo conosciuti a livello naazionale da 4 anni e prima ancora operavano in Africa, abbiamo già 50 dipendenti e pensiamo di poter arrivare ad altre 40 assunzioni in totale. Si tratta di capire come poter andare incontro alle esigenze di circa 500.000 turisti che vengono verso la Basilicata e che possono dunque essere interessati ad utilizzare lo scalo di Pisticci».

Quanto alla pista l’inaugurazione vera e propria sarà fatta nel mese di settembre dopo il completamento di una serie di interventi che contribuiranno a farne apprezzare anche un migliore colpo d’occhio. Di certo però la parte più importante del lavoro sarà quella di far conoscere le possibilità di utilizzo dello scalo materano. Contemporaneamente è arrivata anche un’altra buona notizia dal Ministero dell’Ambiente che permetterà il completamento del lavoro svolto anche se per il momento almeno verrà accantonata l’ipotesi di un allungamento della pista stessa di altri duecento metri come era nel progetto originario.

Il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera ha ottenuto infatti il nulla osta del Ministero dell’Ambiente per il completamento dei lavori dell’aviosuperficie.

Sull’infrastruttura, che ricade in parte nell’area Sin da sottoporre a intervento di bonifica, potranno così essere installate le apparecchiature per il volo strumentale gli impianti luce per consentire decolli e atterraggi notturni. Sarà inoltre realizzata la recinzione e sarà montata l’attrezzatura radio nella torre di controllo.

Secondo le indicazioni fornite dai funzionari dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) sulla pista, una volta ultimate le prescrizioni e ottenuto il riconoscimento di aeroporto minore, potranno atterrare velivoli da 120 posti (AirBus A 318 e simili). Un percorso che prevede la messa in esercizio dell’aviosuperficie per almeno un anno.

«Al momento seguiamo questa strada che è quella più velocemente perseguibile e che partendo con il progetto ci consente il completamento dell’aviosuperficie e il passaggio ad aeroporto minore. Non è possibile del resto arrivare al prolungamento, ci sarebbe anche la possibilità ma poi servono ulteriori spazi tecnici per i velivoli che atterrano e questo diventerebbe un problema» conclude Santarsia. La pista Mattei è dunque operativa ed il futuro utilizzo andrà semplicemente verificato nei prossimi mesi.

p.quarto@luedi.it

 

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