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Vittima per il crollo del palco del concerto della Pausini
Disposto il rinvio a giudizio per sette persone

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il gup di Reggio Calabria ha rinviato a giudizio sette persone ed una società per il crollo del palco in allestimento per il concerto di Laura Pausini che il 5 marzo 2012 provocò la morte di uno degli addetti, il trentunenne romano Matteo Armellini. Il processo inizierà il 26 febbraio. Parte civile si è costituita la madre di Armellini, Paola, rappresentata dall’avvocato Alicia Mejia Fritsch. Un’altra società, la Italstage, ha patteggiato una penale di 70 mila euro.

Le persone per le quali il gup Massimo Minniti, su richiesta del pm Rosario Ferracane, ha disposto il rinvio a giudizio sono: il responsabile della Esse Emme Musica che aveva organizzato il concerto, Maurizio Senese; il coordinatore della sicurezza per i lavori di costruzione della struttura Sandro Scalise; il progettista Franco Faggiotto; il responsabile della Italstage, società che aveva costruito il palco, Pasquale Aumenta; il rappresentante della F & P Group, committente dei lavori di allestimento del palco alla Italstage, Ferdinando Salzano; la stessa E & P Group; Marcello Cammera, all’epoca dirigente comunale responsabile del settore progettazione ed esecuzione dei Lavori pubblici; Gianfranco Perri, all’epoca dei fatti coordinatore della progettazione nominato dalla Esse Emme Musica, estensore del piano di sicurezza, e dirigente del Comune di Reggio.

Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di disastro colposo, omicidio colposo e mancato rispetto della normativa sulla sicurezza.

L’incidente avvenne alle 3 di mattina. Tecnici ed operai erano impegnati nell’allestimento del palco, largo 30 metri, profondo 36 ed alto una ventina. Mentre i lavori andavano avanti la struttura venne giù di lato, con una violenza tale da danneggiare anche le gradinate in cemento precompresso del palazzetto dello sport di Reggio Calabria. Nella caduta il palco trascinò con sè alcuni operai che si trovavano in cima a sistemare le luci e ne investì altri, tra i quali Armellini. Dopo la tragedia, la madre di Matteo Armellini ha aperto una petizione online su Change.org per la sicurezza degli operai degli spettacoli live raccogliendo oltre 132 mila firme.

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