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Vibo: centomila euro ai gruppi consiliari della Provincia
Resta aperta la posizione di solo otto indagati

Calabria

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VIBO VALENTIA – In 33 erano finiti nell'inchiesta, in otto rischiano il processo. Il pm Michele Sirgiovanni ha, infatti, chiuso le indagini sull'inchiesta relativa ad un'elargizione di circa 100 mila euro, non dovuti, a tutti i gruppi consiliari della Provincia. A suo tempo, a novembre del 2012, (LEGGI) erano stati iscritti nel registro degli indagati l’ex presidente della giunta provinciale, quasi tutta la sua squadra di governo, i componenti di maggioranza ed opposizione del consesso, nonché due funzionari. Per loro le accuse, a vario titolo, di falso e peculato.

Era il periodo in cui l'ente di palazzo Bitonto era stato scosso dall'ammanco milionario che sarebbe stato messo in atto dalla dipendente Mirella Currò che aveva fatto accendere ulteriormente i riflettori sulla gestione della Provincia da parte degli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza agli ordini del colonnello Michele Di Nunno che avevano portato alla luce una presunta sottrazione di somme da altre poste di bilancio compresa quella delle spese antiracket, che sarebbe stata commessa dal luglio del 2010 al febbraio del 2012. Adesso, il pubblico ministero titolare di quell'inchiesta, Michele Sirgiovanni, ha blindato l'attività investigativa emettendo l'avviso di conclusione propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio.

Rispetto a quello iniziale, il numero attuale degli amministratori ai quali è stato notificato il provvedimento è sensibilmente sceso: il 75% del totale originario. Restano indagati, in sostanza, l'ex presidente Francesco De Nisi, l'ex presidente del consiglio provinciale Giuseppe Barilaro, i consiglieri Giuseppe Raffele, Francesco Filippis, Giuseppe Condello, Carlo Brosio ed i funzionari Antonio Vinci, a capo del settore organi istituzionali dell'ente, ed Armanda De Sossi, responsabile pro tempore del servizio finanziario. Otto nomi, dunque, restano nell'inchiesta con la scure minacciosa del processo. Gli altri sono stati tutti archiviati. Si tratta dei consiglieri Domenico Antonio Crupi, 66 anni; Bruno Rosi, 53 anni; Barbara Citton, 69 anni; Renato Savio Arone, 61 anni; Aurelio Maccarone, 49 anni; Gianluca Callipo, 33 anni; Carmine Mangiardi, 48 anni; Nicola Altieri, 61 anni; Sergio Francesco Rizzo, 45 anni; Stefano Soriano, 39 anni; Salvatore Di Sì, 65 anni; Giuseppe Grillone, 46 anni; Domenico Fraone, 44 anni; Francesco Pititto, 38 anni; Giovanni Macrì, 45 anni; Rocco Pistininzi, 44 anni; Giuseppe Rodolico, 61 anni (attuale sindaco di Tropea) Francesco Antonio Bilotta, 58 anni; Francesco Miceli, 73 anni, (ex vicepresidente del consiglio provinciale); e Nicola Crupi, 49 anni. Archiviate anche le posizioni degli ex assessori Martino Porcelli, 42 anni; Paolo Barbieri, 57 anni; Pasquale Fera, 55 anni (in carica nell'attuale giunta Niglia); Giuseppe Barbuto, 57 anni (ex vicepresidente della Provincia); e Rosa Olimpia Valenzisi, 53 anni.

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