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Fiction Lea Garofalo, don Ciotti: «Incontro rifiutato
Marisa si chieda perché Denise non vuole vederla»

Calabria

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COSENZA - Le critiche espresse da Marisa Garofalo, sorella di Lea, dopo la messa in onda della fiction su Rai 1, non gli erano piaciute. Così, don Luigi Ciotti, rispedisce al mittente le accuse mosse nei suoi confronti e verso Libera (GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DEL SUO INTERVENTO).

IL BOOM DI ASCOLTI E LE CRITICHE DI MARISA

A Cosenza, per partecipare ad un incontro all'Università della Calabria, don Ciotti è stato chiaro rispetto al mancato coinvolgimento della famiglia di Lea nell'organizzazione del film: «La Rai è in possesso di una lettera in cui la sorella chiede di non essere né vista né incontrata e la renderà nota. Bisogna dire la verità». 

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«Quando si lamenta -ha proseguito il fondatore di Libera - che la nipote non vuole incontrarla ci sono delle ragioni, non dipende da noi, c'è un servizio di protezione, la zia si ponga due domande se non vuole incontrarla».

L'INTERVISTA: MARISA RACCONTA "LA SUA" LEA

Sul film, don Luigi Ciotti ha affermato: «Marco Tullio Giordana è un grande regista e si è scoperto che Lea ha accompagnato Denise più volte a vedere "I cento passi". Nel film, pur nella finzione, ci ha messo testa e cuore».

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