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Catanzaro, il centrosinistra chiede garanzie mentre il Pdl canta già vittoria

Calabria

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CATANZARO – Il centrosinistra chiede attenzione e verifiche scrupolose, il centrodestra getta acqua sul fuoco e si dice pronto a festeggiare la vittoria di Sergio Abramo. Lo strascico delle elezioni comunali di Catanzaro alimenta le polemiche tra i principali schieramenti politici e porta alla ribalta nazionale le vicissitudini del capoluogo calabrese. Ad alzare un muro a difesa di Salvatore Scalzo, candidato del centrosinistra, è Davide Zoggia, della Segreteria nazionale e responsabile Enti locali del Pd, secondo il quale «l'impossibilità di conoscere ancora i dati elettorali di Catanzaro a causa di forti dubbi e perplessità rispetto alla attribuzione di voti in alcune sezioni elettorali i cui verbali sono stati acquisiti dalla Commissione elettorale Circondariale, data la delicatezza dei problemi riscontrati nella verifica di tutte le schede, ci crea molta preoccupazione». 

 «Il Pd – aggiunge il dirigente nazionale – segue con attenzione quanto sta accadendo in queste ore nel capoluogo calabrese. In particolare, il riconteggio dei tre seggi mancanti impone un’attenzione forte ed alta per garantire la massima trasparenza delle procedure di verifica e controllo dei dati elettorali in considerazione che bastano pochi voti per determinare il ballottaggio». Chiarezza e controlli hanno chiesto anche i dirigenti regionali e i parlamentari Franco Laratta, Doris Lo Moro e Mario Maiolo.

Pronta la replica del centrodestra, con l’assessore regionale Mimmo Tallini, tra i più votati in questa tornata amministrativa, che parla già di vittoria: «Posso tranquillizzare i cittadini di Catanzaro e gli elettori del centrodestra – ha detto - sul fatto che Sergio Abramo è il nuovo sindaco di Catanzaro.  Le verifiche formali su alcune schede, che sono in atto presso l'Ufficio Centrale Elettorale, non riguardano assolutamente il dato sul sindaco e i dati in mio possesso confermano la vittoria al primo turno di Abramo con il 50,2 per cento dei voti.  La confusione è stata imbastita scientificamente da un centrosinistra che ha giocato tutte le sue carte sulla rissa e che non accetta la bruciante sconfitta e la netta affermazione del centrodestra, delle sue liste e del suo candidato sindaco. Sergio Abramo, sindaco eletto al primo turno, potrà, non appena proclamato – ha concluso Tallini - mettersi al lavoro per affrontare le tante emergenze di cui soffre la città, ripagando l’ampia fiducia dei cittadini». 

Anche il governatore Giuseppe Scopelliti non ha dubbi: «Nel capoluogo regionale Sergio Abramo ha vinto al primo turno e non ci sarà bisogno del ballottaggio e comunque attendiamo fiduciosi e sereni le verifiche in atto in queste ore».

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