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Cassano, caso di "anatra zoppa" in Consiglio
Ma Papasso contesta: «Ricorreremo al Tar»

Calabria

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CASSANO JONIO - Il neosindaco di Cassano Jonio Gianni Papasso è alle prese con il problema dell'"anatra zoppa", rischia cioè di trovarsi con un consiglio comunale senza la maggioranza. E' questa la decisione sottoscritta dal tribunale di Castrovillari, chiamato a pronunciarsi sul caso. Ma Papasso annuncia di essere pronto a fare ricorso al Tar.

 Il tema era già stato discusso dopo il primo turno. Da una parte il centro destra che sosteneva che, avendo le liste che appoggiavano la candidatura di Mimmo Lione superato abbondantemente il 50% più uno dei consensi, la composizione del consiglio comunale si era già determinata con i risultati del primo turno, attribuendo, cioè, dieci consiglieri alle liste del centro destra e sei consiglieri alle liste del centro sinistra. Di parere nettamente contrario la tesi sostenuta dallo schieramento del centro sinistra, che si diceva convinto che l'attribuzione dei seggi avverrà solo dopo il turno di ballottaggio e che questa premierà, con il 60% dei seggi, il candidato vincente. La ripartizione dei seggi pubblicata lunedì pomeriggio sul sito del Ministero degli Interni, sposa la tesi sostenuta dal centro destra.

Da qui il caso. E ora Papasso denuncia «errori interpretativi nel conteggio dei voti validi». E dichiara: «Adiremo il Tar, intanto lavoriamo per risolvere i problemi della città». Secondo il sindaco, «nel negare a questa coalizione il premio di maggioranza non si è tenuto conto, nel calcolo dei voti validi, che ribadiamo, come prescritto dalla legge, sono comprensivi dei voti delle liste e dei candidati a sindaco, non è stata applicata una importante circolare prefettizia del marzo 2012, di circolari dell’Anci. Inoltre non si è tenuto conto della costante ed unanime giurisprudenza che ha enunciato in casi analoghi un principio importantissimo, quello della governabilità, non ultima una importante sentenza del Consiglio di Stato del maggio 2012, che confermerebbe quanto da noi sostenuto, in virtù della quale in casi simili la maggioranza è stata data al sindaco vincente in ballottaggio». 

Da centrodestra replica Lione: «Era chiaro anche ai muri che il centrodestra avesse già conquistato la maggioranza dei seggi in consiglio comunale, secondo quanto previsto dalla legge e dalle disposizioni dettate da Ministero degli Interni e Prefettura, Papasso e il centrosinistra hanno bombardato di menzogne tutta la cittadinanza». 

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