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Tesseramento chiuso per il Pd di Catanzaro. Enzo Ciconte sbatte la porta a due mesi dal rientro

Calabria

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CATANZARO - Il tesseramento del Pd a Catanzaro è stato chiuso ed il consigliere regionale Vincenzo Ciconte lascia il partito. «Unitamente a tantissimi amici – afferma Ciconte in una nota – ho sostenuto con lealtà il candidato a Sindaco del centrosinistra. Solo per un soffio, se i dati elettorali saranno confermati dalle verifiche in corso, non si è andati al ballottaggio ed alla probabile vittoria. La lista di «Svolta democratica» alla quale è stato associato il mio nome non per mia volontà ma solo per l’insistenza dei vertici del Partito Democratico, ha ottenuto un ottimo risultato, migliorando persino la percentuale ottenuta nelle elezioni dello scorso anno. Tutto ciò, grazie all’impegno di tanti amici – la maggior parte dei quali provenienti dal mondo delle professioni ed alla prima esperienza politica – che si sono prodigati per affermare alla guida della Città una nuova classe dirigente,. Nei giorni scorsi ho aderito al PD, dopo avere ricevuto rassicurazioni dai massimi dirigenti che si sarebbe riaperto il tesseramento, per consentire a tutti coloro che si sono spesi al mio fianco nella competizione elettorale, di poter entrare a pieno titolo nel partito. Tale fatto, al di la dei contenuti numerici, avrebbe sicuramente avuto un notevole significato politico». 

«Il PD – prosegue Ciconte - avrebbe dimostrato di essere un partito inclusivo, attrattivo, aperto a nuove forze desiderose di partecipare alla sua vita democratica. Questi erano i miei auspici, per far vivere l'esaltante esperienza di «Svolta democratica», all’interno di un contenitore più ampio. Ringrazio i colleghi Consiglieri Regionali del PD per l’accoglienza ricevuta, ma non posso che esprimere la mia profonda delusione per l’incomprensibile scelta dei vertici del partito, che rinnegando l’impegno assunto, hanno deciso di non riaprire il tesseramento a Catanzaro. Si tratta di un segnale profondamente negativo, l'esatto opposto di quanto sia oggi necessario, per rilanciare l'immagine ormai compromessa dell’attuale politica. Invece che aprirsi alla società civile, al mondo delle professioni ed a quanti credono ancora nell’utilità degli attuali partiti, il gruppo dirigente del PD si rinchiude al proprio interno, soddisfatto dei consensi ottenuti e dell’esiguo numero dei propri iscritti nella Città di Catanzaro. Evidentemente, tanto basta, per sentirsi soddisfatti ed autosufficienti. Si tratta di una scelta sbagliata che non posso condividere, dalla quale intendo subito dissociarmi e prendere le immediate distanze, attraverso un gesto netto ed inequivocabile: la restituzione della tessera consegnatami. Faccio ciò – conclude Ciconte – a malincuore, profondamente deluso, ma senza rancore e continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere di opposizione all’attuale maggioranza di centrodestra, per costruire assieme a tutte le forze di centrosinistra, una valida alternativa di governo».

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