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Pdl, le reazioni calabresi all'intervista di Scopelliti

Calabria

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CATANZARO - Sono tutte di sostegno e condivisione delle parole del presidente della Regione Scopelliti circa lo stato di salute del Pdl, le reazioni provenienti dalla Calabra e relative all'intervista lasciata all'avvenire dal presidente della giunta regionale. «Uomo politico di razza, dotato di grande intuito e lungimiranza il coordinatore regionale del Pdl dalle colonne dell’Avvenire ha inviato un chiaro messaggio che il Pdl nazionale non può ignorare». Lo definisce il coordinatore vicario del Pdl della provincia di Cosenza, Fausto Orsomarso, che aggiunge come «Scopelliti ha offerto una chiave di lettura quanto mai calzante circa il momento storico e politico che il Paese sta attraversando e rilancia un progetto che qui in Calabria, prova ne siano i risultati delle ultime tornate elettorali, è risultato vincente. Lo svecchiamento della classe dirigente è una condizione essenziale per la crescita della nostra regione. E l’accelerazione dello scambio osmotico tra società civile e mondo della politica sono il grimaldello, individuato da Scopelliti, con cui risollevare non solo le sorti del Popolo delle Libertà ma quelle di una nazione in affanno che stenta a riconoscersi in chi la governa». 

 

Anche il coordinatore del Pdl Grande Città Daniele Romeo afferma che «Scopelliti ha affrontato con grande attenzione la necessità di riorganizzare il Pdl. Non si chiede la testa di nessuno ma, piuttosto, un confronto interno per tornare ad essere la più importante forza della Nazione con l’appoggio della base. Il fatto di non essere più disposti ad accettare scelte assunte a Roma e di gradire un ringiovanimento della classe dirigente, oggi non più rinviabile, in affiancamento a chi ha tanta esperienza - prosegue Romeo - significa semplicemente farsi portavoce della volontà dei cittadini e, quindi, avere il polso della situazione rispetto alle esigenze del territorio. Ritengo, inoltre, che le parole di Scopelliti siano in piena sintonia con il pensiero del segretario nazionale Alfano, che sta lavorando per rilanciare il partito dopo le ultime elezioni amministrative, catastrofiche in tutta l’Italia eccezion fatta per la Calabria»

 

 

Per Giuseppe Pedà, coordinatore vicario del Pdl della provincia di Reggio Calabria, «ancora una volta Scopelliti dimostra di avere lungimiranza e di essere un politico di grande spessore. Non a caso la Calabria è una delle poche regioni in cui il Pdl ha tenuto alle ultime elezioni». «Il governatore – aggiunge – ha fatto un’analisi lucida sulla situazione del partito e ha indicato con chiarezza i punti fermi da cui ripartire che sono: merito, competenza e radicamento sul territorio dei parlamentari e di tutti gli eletti. Scopelliti ha confermato il suo sostegno nei confronti di Angelino Alfano, ha annunciato che si batterà per un partito federalista che non debba subire candidature imposte da Roma e ha garantito che non ci saranno più parlamentari non calabresi eletti nella nostra Regione. Inoltre il presidente della Giunta regionale ha annunciato che in Calabria verrà creato il forum dei movimenti e delle liste civiche».   «Le proposte di Scopelliti – conclude Pedà – sono condivise dalla base del nostro partito e sono probabilmente le uniche in grado di riavvicinare i cittadini e la politica. In Calabria il buon governo della Giunta sta dando i suoi frutti. Il nostro è un modello da riproporre a livello nazionale». 

Infine per il consigliere regionale e vicepresidente del Gruppo Scopelliti presidente, Alfonsino Grillo, «il Presidente Scopelliti sta già lavorando bene e con onestà per la Calabria, altrimenti il Pdl non avrebbe riscosso i consensi che ha riscosso nelle amministrative 2011 e nelle amministrative 2012. Quindi gli auguri, sia pure inviati da esponenti autorevoli del partito, in questo momento sono alquanto superflui». Grillo giudica «assolutamente corrette le esternazioni del Presidente Scopelliti, il quale ha semplicemente posto dei problemi politici e quindi non ha mancato di rispetto alla storia personale di nessuno. Se abbiamo perso quasi ovunque in Italia – aggiunge Grillo – una ragione ci deve essere. L’on. Scopelliti ha offerto la sua analisi di questa sconfitta e proposto gli antidoti necessari. Cioè più localismo, meno centralismo. Del resto, un sistema amministrativo evolvente verso un sempre più accentuato federalismo non può più essere governato politicamente da i partiti centralistici. Quindi il PDL deve confrontarsi con questo mutamento strutturale e rimodellare la sua struttura, e soprattutto ridare ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti, altrimenti il rischio di scollamento sarà sempre più vicino». 

 

 

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