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I duecento voti per Vendola che fanno litigare Cosenza
Spunta un "seggio mobile". La replica: «Era autorizzato»

Calabria

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Cosenza ieri a tarda notte era l’unica provincia in cui lo scrutinio non era chiuso. Mancavano all’appello una dozzina di seggi, uno dei quali, il settimo, allestito in città. Un vero e proprio giallo, con tanto di lite e parapiglia nei locali della Federazione provinciale. Si tratta del “seggio mobile presso la Federazione del Pd di viale Trieste (degenti)”: così era citato in coda all’elenco definitivo trasmesso dal Pd calabrese. Di questo seggio però buona parte del Pd ieri diceva di non sapere nulla e di averne scoperto l’esistenza solo al termine dello scrutinio in città quando il risultato del capoluogo si era ribaltato a favore di Vendola: da quel seggio mobile sono venute fuori 199 preferenze a suo favore. Secondo i dati comunicati dal coordinamento provinciale (diventato dopo lo scrutinio comitato elettorale) Vendola chiude con 1439 voti, seguito da Bersani con 1416 preferenze, poi Renzi (588), Tabacci (147), Puppato (27). Il risultato invece trasmesso dai comitati per Bersani messi in piedi dall’area Adamo non tiene conto del seggio mobile e lascia Vendola a 1248 voti, con in testa Bersani a 1410 voti.
Ieri sera sul seggio mobile si è scatenato un parapiglia nella Federazione provinciale del Pd: Enza Bruno Bossio e Raffaele Zuccarelli, arrivati dopo le 22, hanno lamentato irregolarità, attaccato Sel e allontanato il presidente del coordinamento provinciale Giuseppe Mazzuca. Cosenza, insomma, ieri sera è rimasta senza comitato elettorale. 
«Non capisco francamente la contestazione - ci dice Eva Catizone in nottata, di rientro dal comitato elettorale regionale - Il seggio mobile era autorizzato e il regolamento prevede la possibilità di far votare le persone ammalate. E ad ogni modo il risultato di Vendola è straordinario». Con quel seggio mobile il presidente Roberto Sacco (Sel) ieri mattina aveva fatto il giro dell’ospedale e di alcune cliniche. Il nodo verrà sciolto oggi.
Per il resto la cronaca riferisce di una buona partecipazione con oltre 40 mila votanti e file ai seggi durante la giornata. 

COSENZA - E' finita con uno scontro. Cosenza ieri a tarda notte era l’unica provincia in cui lo scrutinio non era chiuso. Mancavano all’appello una dozzina di seggi, uno dei quali, il settimo, allestito in città. Un vero e proprio giallo, con tanto di lite e parapiglia nei locali della Federazione provinciale. Si tratta del “seggio mobile presso la Federazione del Pd di viale Trieste (degenti)”: così era citato in coda all’elenco definitivo trasmesso dal Pd calabrese. Di questo seggio però buona parte del Pd ieri diceva di non sapere nulla e di averne scoperto l’esistenza solo al termine dello scrutinio in città quando il risultato del capoluogo si era ribaltato a favore di Vendola: da quel seggio mobile sono venute fuori 199 preferenze a suo favore. Secondo i dati comunicati dal coordinamento provinciale (diventato, dopo lo scrutinio, comitato elettorale) Vendola chiude con 1439 voti, seguito da Bersani con 1416 preferenze, poi Renzi (588), Tabacci (147), Puppato (27). 

Il risultato invece trasmesso dai comitati per Bersani messi in piedi dall’area Adamo non tiene conto del seggio mobile e lascia Vendola a 1248 voti, con in testa Bersani a 1410 voti. Ieri sera sul seggio mobile si è scatenato un parapiglia nella Federazione provinciale del Pd: Enza Bruno Bossio e Raffaele Zuccarelli, arrivati dopo le 22, hanno lamentato irregolarità, attaccato Sel e allontanato il presidente del coordinamento provinciale Giuseppe Mazzuca. Cosenza, insomma, ieri sera è rimasta senza comitato elettorale. «Non capisco francamente la contestazione - ci dice Eva Catizone in nottata, di rientro dal comitato elettorale regionale - Il seggio mobile era autorizzato e il regolamento prevede la possibilità di far votare le persone ammalate. E ad ogni modo il risultato di Vendola è straordinario». 

Con quel seggio mobile il presidente Roberto Sacco (Sel) ieri mattina aveva fatto il giro dell’ospedale e di alcune cliniche. Il nodo verrà sciolto oggi.Per il resto la cronaca riferisce di una buona partecipazione con oltre 40 mila votanti e file ai seggi durante la giornata. 

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