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Pd, Bindi e D'Attorre zittiscono le critiche
«E' stato un voto democratico, serve rispetto»

Calabria

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IL consigliere regionale Mario Maiolo ha parlato di «tante irregolarità che hanno rovinato questa consultazione democratica»? Alfredo D'Attorre, commissario regionale del partito è su una lunghezza d'onda diversa: «Credo che nessun altro in Europa abbia mai fatto una cosa del genere come queste primarie. Inviterei tutti alla generosità verso questo miracolo. Problemi possono esserci stati ma non credo abbiano inficiato il risultato del voto». 

 

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E se Maiolo annuncia ricorso formale alla Commissione di Garanzia Regionale e Nazionale e al Comitato Nazionale Elettorale il commissario arrivato da Roma sembra intenzionato a non scomporsi:  «Alcuni candidati lamentano singoli aspetti negativi, con problemi negli elenchi dei votanti. Gli organismi competenti li esamineranno, ma inviterei tutti ad avere rispetto di un pronunciamento democratico così vasto».   

Sprizza entusiasmo anche Rosy Bindi, l'altra esponente arrivata da fuori per conquistare una candidatura in Calabria. C'è riuscita, con oltre settemila voti: prima a Reggio, come D'Attorre è stato primo a Catanzaro. E lei ora si mostra raggiante: «Grazie di cuore ai cittadini, ai volontari, ai militanti e dirigenti de Pd di Reggio di Calabria e della provincia che hanno contribuito al successo di queste primarie. Sono molto contenta della grande partecipazione che è stata registrata e di un risultato che rafforza la battaglia di tutto il Pd per il futuro della Calabria e del nostro Mezzogiorno».

A chi ha polemizzato sulla sua presenza in Calabria, Bindi replica: «Il segnale che il partito voleva dare con la mia candidatura credo sia stato capito e apprezzato ben oltre le mie aspettative, senza per questo mortificare le importanti risorse locali. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e votato e tutte le altre candidate e i candidati per la bella prova di democrazia e di buona politica che insieme abbiamo dato. Da oggi possiamo affrontare con più forza e credibilità la sfida per il governo del Paese e per il cambiamento a Reggio e in tutta la Calabria».

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