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Fermento a sinistra, i socialisti salutano il Pd
ed Eva Catizone cede il posto nella lista di Sel

Calabria

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PROVANO ad alzare il prezzo i socialisti e a sinistra rischia di consumarsi uno strappo. Le dichiarazioni di ieri del segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini rivelavano un'inquietudine destinata ad avere conseguenze elettorali: «L'ipotesi di una lista Pd-Psi, nel nome del socialismo europeo - ha detto - era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata nei territori. Se vengono meno questi presupposti, e non per colpa nostra, ognuno per conto proprio». Affermazioni che non sono piaciute al vicesegetario Pd Enrico Letta: «Non capisco il senso della protesta di Nencini: c'erano dei patti e sono stati rispettati». Oggi sarà riunita la direzione nazionale del Psi allargata ai segretari regionali. Dovrebbe partecipare anche il calabrese Luigi Incarnato, che pure è stato lasciato fuori da Nencini dalla rosa di nomi proposta a Bersani per le candidature.

Un aspetto, questo, che ha reso ancora più incandescente il fronte socialista in Calabria, dove il sindaco di Cetraro e consigliere provinciale di Cosenza Giuseppe Aieta ha annunciato la propria autosospensione dal partito com eforma di protesta. 

E se il commissario Pd Alfredo D'Attorre prova a tendere una mano auspicando una «intesa razionale», una scossa al mondo socialista arriva anche da Sel, dove Eva Catizone si dice disposta a cedere il suo posto nella lista del Senato «come segno politico d’apertura nei confronti di quella sensibilità socialista tanto importante in una regione come la nostra». Il posto che lei definisce «autorevole» è in realtà il numero due che aveva fatto infuriare nei giorni scorsi l'ex sindaco di Cosenza, tanto da portarla alle dimissioni dalla direzione nazionale del partito di Vendola. E al momento, dietro la provocazione della Catizone pare ci sia un tentativo di rimescolare le carte per far rientrare in gioco Enzo Paolini, anche lui, come Eva Catizone, scudiero di Giacomo Mancini, poi candidato a sindaco in riva al Crati e in predicato di correre anche per il Parlamento prima di essere scartato dalle liste di Vendola. 

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