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La mister x del quarto posto
Antezza prova a forzare

Basilicata

Tempo di lettura: 
7 minuti 33 secondi
Verso le elezioni 
Anche Angela Latorraca non è ferma: riunione urgente ieri sera a Moliterno
Antezza prova a forzare 
La senatrice avvistata mercoledì sera a Potenza in una pizzeria del capoluogo con alcuni fedelissimi 
di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Antezza in “tour” a Potenza mentre continua il giallo sulla seconda donna nella lista del Partito democratico per il Senato. A Roma si tratta ad oltranza. 
Pare che ieri ci sia stato un lungo (l’ennesimo) faccia a faccia tra Migliavacca per il Pd e Di Lello per il Psi per trovare una soluzione “lucana”. 
Resta sempre in piedi quindi, l’ipotesi che la quarta posizione nella lista per il Senato sia una donna nazionale socialista decisa da Roma. 
Anche se con il passare delle ore e con il nome che non “esce” sono sempre di più gli esponenti interni al Pd lucano che iniziano a pensare che sia solo un “diversivo” per prendere tempo e lasciare ancora spazi per le trattative interne tra colonnelli e capi delle varie correnti democratiche. 
Perchè pare evidente che per un quarto posto al Senato che non garantisce l’elezione diretta si stia facendo troppa “schermaglia” a Roma. E così nel frattempo, mentre nella capitale “nicchiano” e non arrivano nemmeno indiscrezioni su eventuali possibili nomi per la “mister x” socialista, in Basilicata proseguono le trattative e gli incontri tra big. 
In particolare la senatrice Maria Antezza mercoledì sera è stata “avvistata” in una pizzeria di Potenza. In sua compagnia il consigliere regionale Luca Braia ed esponenti della corrente Fassino del capoluogo lucano tra cui Vito Giuzio. Al tavolo altri esponenti del Pd tra cui Michelangelo Morrone che è il marito dell’altra donna candidata alle Parlamentarie, Caterina Policaro. 
Cosa si sono detti in pizzeria non è chiaro. Ma è evidente che la visita di Antezza a Potenza non è legata alla probabile bontà della pizza “Margherita” o  “Capricciosa” che fanno in diverse pizzerie potentine. 
Sono momenti in cui le decisioni sono fondamentali. Antezza ancora ragiona su quel quarto posto alla Camera dei deputati che gli è stato “concesso” da Roma. 
Ovviamente se da Roma non arriva il nome nazionale potrebbe essere lei a spostarsi al quarto posto al Senato che secondo gli analisti offre qualche spiraglio di elezione maggiore rispetto alla stessa posizione, ma alla Camera dei deputati (sono sei i deputati che si eleggono in Basilicata e sette i senatori). 
Di certo la questione non è chiusa. Non è chiusa perchè Maria Antezza è donna dal carattere forte e deciso e quindi èè immaginabile che non si sia arresa all’ipotesi di uscire dai giochi. 
Le trattative in ogni caso ppotrebbe interessare non solo la senatrice uscente ma coinvolgere un pò tutti i quadri del Partito democratico lucano. Non ppuò essere un caso infatti che il deputato Antonio Luongo ieri sia arrivato nel palazzo del consiglio regionale pochi minuti dopo la fine della conferenza del presidente Vincenzo Folino seguito subito dopo anche dal segretario provinciale di Potenza, Antonello Molinari (area Margiotta - Franceschini). 
E’ ipotizzabile che lo scacchiere lasci ancora spazi per qualche modifica. Tanto che ieri era circolata anche voce di un Carlo Chiurazzi “ripescato” al quarto posto. Voce che con le ore non ha trovato conferme. In ogni caso il quadro è in divenire. 
E ieri sera si sono riunite anche le “truppe” di Angela Latorraca (anche per lei potrebbe scattare un quarto posto se non ci fosse la nazionale) che si sono date appuntamento a una riunione del Pd di Moliterno. 
In questo quadro non scemano le polemiche per il decisionismo romano. Salvatore Margiotta su twitter ha dichiarato: «Ottima l’idea delle primarie; però troppo paracadutati, alcuni senza meriti particolari». L’attacco è alla capolista al Senato, Emma Fattorini. 
Sulla stessa questione c’èè stato anche il commento del coordinatore cittadino, Iudicello: «Credo che una candidatura di una donna messa li dal nazionale sia condivisibile e accettabile ma che due siano troppe. In provincia di Potenza alle primarie le donne hanno preso complessivamente 12.848 voti su 30.852 , sarebbe davvero un peccato che questi voti espressi rimanessero senza rappresentanza in Parlamento. La mia non è una critica, ma  è solo un auspicio».
Margiotta:«Troppi paracadutati, alcuni senza meriti particolari»
Iudicello: «Non si giustificano due donne dal nazionale»

POTENZA - Antezza in “tour” a Potenza mentre continua il giallo sulla seconda donna nella lista del Partito democratico per il Senato. A Roma si tratta ad oltranza. Pare che ieri ci sia stato un lungo (l’ennesimo) faccia a faccia tra Migliavacca per il Pd e Di Lello per il Psi per trovare una soluzione “lucana”. Resta sempre in piedi quindi, l’ipotesi che la quarta posizione nella lista per il Senato sia una donna nazionale socialista decisa da Roma. Anche se con il passare delle ore e con il nome che non “esce” sono sempre di più gli esponenti interni al Pd lucano che iniziano a pensare che sia solo un “diversivo” per prendere tempo e lasciare ancora spazi per le trattative interne tra colonnelli e capi delle varie correnti democratiche. Perchè pare evidente che per un quarto posto al Senato che non garantisce l’elezione diretta si stia facendo troppa “schermaglia” a Roma. E così nel frattempo, mentre nella capitale “nicchiano” e non arrivano nemmeno indiscrezioni su eventuali possibili nomi per la “mister x” socialista, in Basilicata proseguono le trattative e gli incontri tra big. In particolare la senatrice Maria Antezza mercoledì sera è stata “avvistata” in una pizzeria di Potenza. In sua compagnia il consigliere regionale Luca Braia ed esponenti della corrente Fassino del capoluogo lucano tra cui Vito Giuzio. Al tavolo altri esponenti del Pd tra cui Michelangelo Morrone che è il marito dell’altra donna candidata alle Parlamentarie, Caterina Policaro. Cosa si sono detti in pizzeria non è chiaro. Ma è evidente che la visita di Antezza a Potenza non è legata alla probabile bontà della pizza “Margherita” o  “Capricciosa” che fanno in diverse pizzerie potentine. Sono momenti in cui le decisioni sono fondamentali. Antezza ancora ragiona su quel quarto posto alla Camera dei deputati che gli è stato “concesso” da Roma. Ovviamente se da Roma non arriva il nome nazionale potrebbe essere lei a spostarsi al quarto posto al Senato che secondo gli analisti offre qualche spiraglio di elezione maggiore rispetto alla stessa posizione, ma alla Camera dei deputati (sono sei i deputati che si eleggono in Basilicata e sette i senatori). Di certo la questione non è chiusa. Non è chiusa perchè Maria Antezza è donna dal carattere forte e deciso e quindi èè immaginabile che non si sia arresa all’ipotesi di uscire dai giochi. Le trattative in ogni caso ppotrebbe interessare non solo la senatrice uscente ma coinvolgere un pò tutti i quadri del Partito democratico lucano. Non ppuò essere un caso infatti che il deputato Antonio Luongo ieri sia arrivato nel palazzo del consiglio regionale pochi minuti dopo la fine della conferenza del presidente Vincenzo Folino seguito subito dopo anche dal segretario provinciale di Potenza, Antonello Molinari (area Margiotta - Franceschini). E’ ipotizzabile che lo scacchiere lasci ancora spazi per qualche modifica. Tanto che ieri era circolata anche voce di un Carlo Chiurazzi “ripescato” al quarto posto. Voce che con le ore non ha trovato conferme. In ogni caso il quadro è in divenire. E ieri sera si sono riunite anche le “truppe” di Angela Latorraca (anche per lei potrebbe scattare un quarto posto se non ci fosse la nazionale) che si sono date appuntamento a una riunione del Pd di Moliterno. In questo quadro non scemano le polemiche per il decisionismo romano. Salvatore Margiotta su twitter ha dichiarato: «Ottima l’idea delle primarie; però troppo paracadutati, alcuni senza meriti particolari». L’attacco è alla capolista al Senato, Emma Fattorini. Sulla stessa questione c’èè stato anche il commento del coordinatore cittadino, Iudicello: «Credo che una candidatura di una donna messa li dal nazionale sia condivisibile e accettabile ma che due siano troppe. In provincia di Potenza alle primarie le donne hanno preso complessivamente 12.848 voti su 30.852 , sarebbe davvero un peccato che questi voti espressi rimanessero senza rappresentanza in Parlamento. La mia non è una critica, ma  è solo un auspicio».

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