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La Rivoluzione civile di Ingroia parte da Roma
Indiscrezioni degli "arancioni" sulle liste calabresi

Calabria

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LA RIVOLUZIONE civile calabrese si sta costruendo in queste ore a Roma. Antonio Ingroia sta seguendo personalmente la composizione delle liste che saranno costruite – grosso modo – per due terzi con i nomi scelti dal magistrato e per il terzo restante con i candidati segnalati dai partiti e dai movimenti che aderiscono al progetto, da Rifondazione ad Idv passando per il movimento arancione. Entro domenica saranno decisi i capilista: il primo, scontato, è lo stesso Ingroia che guiderà la lista in tutta Italia, ma potrebbe esserci anche un secondo nome indicato da Roma.
Le diverse anime del movimento hanno fatto poi i propri nomi per la Calabria. C’è ad esempio quello del consigliere regionale Mimmo Talarico, la cui candidatura può essere considerata in quota Idv ma è stata avanzata da Luigi De Magistris. È stata proposta anche Anna Falcone, anima socialista, avvocato e già docente a contratto presso l’Unical, è stata chiamata da De Magistris nel CdA di Bagnoli Futura. Rifondazione comunista ha promosso la candidatura dell’economista e sociologo Tonino Perna, appassionato studioso di questione meridionale, modelli di sviluppo, cooperazione internazionale, tutela ambientale, presidente di Sinistra euromediterranea. Ma ci sono anche i nomi di Ferdinando Laghi, candidato sindaco a Castrovillari alle ultime elezioni , con il sostegno di movimenti civici e di Idv, l’ambientalista Gianfranco Posa, presidente del comitato “Natale De Grazia”, Michele Conia, giovane e attivo consigliere comunale di Cinquefrondi.

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