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La rivoluzione arancione non coinvolge la Calabria
I primi delle liste arrivano da fuori. Ed è rivolta

Calabria

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PER trovare il primo calabrese bisogna scendere al quinto posto della lista per la Camera e al terzo di quella per il Senato. La rivoluzione arancione, insomma, non sembra puntare sulla Calabria. Tanto che l'annuncio delle candidature diventa motivo di polemica. Scrivono gli aderenti regionali al movimento che fa capo al magistrato Ingroia: «Rifiutiamo ogni logica di lottizzazione nella formazione delle liste di “Rivoluzione civile” e il gioco al massacro che alcuni partiti stanno mettendo in pratica nel più pieno dispregio del mandato ricevuto da chi crede in questo progetto di rinascita politica e democratica. Ribadiamo che queste pratiche non hanno nulla di rivoluzionario, non ci appartengono e rischiano di far saltare l’intero progetto in cui tanti uomini e donne, tanti giovani e tanti calabresi hanno riposto le loro ultime speranze».

Il «gioco al massacro» che accusano di aver messo in atto da Roma parte dai nomi di Antonio Ingroia per Montecitorio e Furio Camillo Venarucci per Palazzo Madama. Ma le polemiche arrivano subito dopo. Per la Camera non c'è più l'ex socialista e consulente di De Magistris Anna Falcone: al suo posto Gabriella Stramaccioni, coordinatrice nazionale delle attività di Libera. Personaggio noto, quindi, ma non una calabrese. Perché il primo calabrese è Salvatore Migale, sindaco di Cutro, schierato in posizione numero cinque. Mentre al Senato, bisogna scorrere fino al numero tre per trovare Lorenzo Fascì da Reggio Calabria: prima di lui c'è anche Giovanni Spedicati, pugliese di Torchiarolo. E poco importa se i posti a seguire sono tutti calabresi, eccetto Rossella Morrone che è toscana ma da anni è volto noto del corpo docente Unical: questo assetto, alla fine, rischia di far nascere la rivoluzione nella rivoluzione.

Ecco l'elenco completo delle candidature alla Camera: 1) Ingroia Antonio; 2) Stramaccioni Gabriella; 3) Soffritti Roberto; 4) Lucarelli Alberto; 5) Migale Salvatore; 6) Caputo Luca; 7) Conia Michele; 8) Dodaro Angela; 9) Bonamico Antonio; 10) Serrao Domenico; 11) Coppa Anna; 12) Folliero Antonella Sofia; 13) Liguori Giuseppe; 14) Nisticò Guerino; 15) Barreca Giuseppe Danilo; 16) Candigliota Mafalda; 17) Russo Mario; 18) Borchetta Camillo; 19) La Rosa Daniela; 20) Muraca Selene

 

Ecco invece l'eneco completo per il Senato: 1) Venarucci Furio Camillo; 2) Spedicati Giovanni; 3) Fascì Lorenzo; 4) Rocca Sonia; 5) Morrone Rossella; 6) Vommaro Carmelinda; 7) Comito Pietro; 8) Vigna Vincenza detta Enza; 9) Schicchitano Alfredo; 10) Cardamone Antonio

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