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Blitz per cancellare dalle liste il leader nazionale
E Tabacci manda a casa il coordinatore calabrese

Calabria

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TABACCI decapita il partito calabrese dopo il blitz che si è consumato con la presentazione delle liste delle politiche, con la sua esclusione a sorpresa dalla postazione numero 1 della Camera e l'inserimento del parlamentare uscente Franco Bruno.
Il leader di Centro democratico, però, non sta a guardare e sottrae il partito dalle mani di Enzo Tromba e lo consegna in quelle di Fabrizio Criscuolo. Il giallo delle liste nasce dal ringraziamento pubblicio fatto da Tabacci a Loiero e dall'augurio di un impegno comune tra le stesse fila politiche. Fiele per le orecchie dei proseliti calabresi di Centro democratico, a partire da Franco Bruno, i quali all'ultima ora avrebbero deciso di modificare in corso d'opera la composizione degli elenchi per Camera e Senato.
 «In seguito ai gravi accadimenti che si sono verificati durante la consegna delle liste elettorali in Calabria - fanno sapere i vertici nazionali - hanno revocato tutti gli incarichi al coordinatore regionale Enzo Tromba», coordinatore regionale. Tabacci ha affidato la guida politica del movimento calabrese del Centro Democratico a Criscuolo che avrà anche il compito, nelle prossime settimane, di insediare il movimento nel territorio calabrese e di verificare quali strumenti a tutela dell’associazione possono essere esperiti.

In serata, poi, arriva la replica di Tromba: «Ci sembra suggestiva e priva di ogni fondamento la decisione unilaterale di Bruno Tabacci di revocarmi la funzione di coordinatore politico elettorale del Centro democratico a causa del suo mancato inserimento quale capolista alla Camera tenuto conto che sulla presentazione delle liste non avevo ricevuto alcuna delega e ciò è verificabile dalla documentazione presentata presso l’Ufficio elettorale competente». I delegati, specifica Tromba, erano «in possesso dei rappresentanti della componente Tabacci e più specificatamente del responsabile organizzativo Pino Bicchielli e di Nello Formisano, espressione della componente Diritti e Libertà».

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