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Lo "tsunami" di Grillo in Calabria
Martedì tappe a Catanzaro e Reggio

Calabria

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CATANZARO - Farà tappa domani in Calabria lo Tsunami tour di Beppe Grillo. Il portavoce del MoVimento5Stelle arriverà) prima a Catanzaro (ore 17) e poi a Reggio Calabria (ore 21) per presentare i candidati calabresi del M5S al Parlamento italiano e il programma nazionale in vista delle votazioni politiche del 24 e 25 febbrario 2013. «A Catanzaro - spiega un comunicato – l'incontro con i cittadini è previsto alle ore 17 a piazza Prefettura. Saranno presenti i capilista Dalila Nesci (Camera) e Francesco Molinari (Senato) oltre che il candidato catanzarese del M5S Paolo Parentela».
«L'evento nel capoluogo di regione - continua il Comunicato – potrà essere seguito dal vivo anche dai non udenti: sul palco insieme a Grillo e ai candidati ci sarà infatti anche un interprete Lis, che tradurrà gli interventi nel linguaggio dei segni». L’interprete Lis sarà presente anche sul palco a piazza Duomo a Reggio Calabria, dove intorno alle ore 21, Beppe Grillo presenterà i candidati reggini del M5S al Parlamento: Federica Dieni e Salvatore Salvaguardia. Ma la piazza della città dello Stretto aspetterà l’arrivo del blogger genovese in maniera alternativa: già dalle ore 17, infatti, sul palco si alterneranno gruppi musicali e associazioni locali, oltre agli attivisti reggini del M5S, per un pomeriggio di musica e dibattiti».
A Grillo ha scritto una lettera aperta il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, evidenziando «che sono 20 anni che, dalla Calabria, Diritti Civili combatte quotidianamente una battaglia di giustizia, di solidarietà, di rinnovamento, contro la casta e i privilegi». Il responsabile di Diritti Civili parte da una affermazione fatta da Grillo in Sicilia in occasione delle ultime elezioni regionali ("la Calabria è una regione che, a differenza delle altre, non ha capito di cosa sto parlando, di quello che sta succedendo in Italia, dell’importanza delle battaglie del Movimento 5 Stelle») per affermare e precisare che «la Calabria non è che non ha capito, non vuole capire quello che è successo in Italia con il pessimo Governo Monti-Fornero (sostenuto dalla triade Pdl-Pd-Udc) che ha tolto ai poveri per dare ai ricchi, alle grandi banche (come dimostra lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena), ai grandi gruppi industriali, alle potenti lobby. La Calabria non vuole reagire, preferisce questo sistema di potere basato sulla clientela, sui favoritismi, sulla raccomandazione. La Calabria, come al solito è una regione che va in controtendenza»

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