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E' una campagna elettorale da cani: dopo Monti e Silvio
Montezemolo racconta di quando adottò i cuccioli silani

Calabria

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MONTI ha Empy e poco prima di lui Berlusconi aveva adottato Puggy. Che sia una strategia elettorale o meno, i due candidati premier devono farsene una ragione: c'è chi prima di loro si era fatto conquistare da un amico a quattro zampe e in tempi non sospetti. Il fondatore di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo di cani ne ha adottati due nel lontano 2000. E lo ha raccontato stamattina a Cosenza, dal palco del teatro Morelli di Cosenza che ha ospitato una iniziativa elettorale della Lista Monti. Quei due cagnolini, ha confessato, sono un ricordo che lo lega alla Calabria.
«Il mio viaggio di nozze nel 2000 (dopo il matrimonio con Ludovica Andreoni, ndr) l'ho fatto in Calabria. Sono partito da Vibo e poi ho mangiato un bel gelato a Pizzo in quella splendida piazza in cui ritorno sempre con piacere anche perché ai miei bambini piace ascoltare le storie del suo castello e delle sue carceri. Da lì sono arrivato a Cosenza, ho visitato questo meraviglioso centro storico e poi in macchina ho girato la Sila. Mia suocera - racconta Montezemolo - non ci poteva credere. Sa, uno pensa che in viaggio di nozze si vada magari ai Caraibi. E invece ho scelto la Calabria. La Sila, poi, è stata un'esperienza meravigliosa. Ho visto i lupi e ho trovato due cani che ho adottato e ho portato con me. La Calabria - credetemi, non lo dico perché sono qui ed è campagna elettorale - è un regalo del Signore. Ha un'offerta paesaggistica  come poche terre al mondo: altro che la Svizzera».
Un paragone che non vale solo per i monti ma che Montezemolo riesce ad infilare anche quando loda Reggio Calabria. «Anni fa portai l'avvocato Agnelli a visitare il museo dei Bronzi di Riace. Un museo piccolo, ma pulitissimo - dice - sembrava la Svizzera».

COSENZA - Monti ha Empy e poco prima di lui Berlusconi aveva adottato Puggy. Che sia una strategia elettorale o meno, i due candidati premier devono farsene una ragione: c'è chi prima di loro si era fatto conquistare da un amico a quattro zampe e in tempi non sospetti. Il fondatore di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo di cani ne ha adottati due nel lontano 2000. E lo ha raccontato stamattina a Cosenza, dal palco del teatro Morelli di Cosenza che ha ospitato una iniziativa elettorale della Lista Monti. Quei due cagnolini, ha confessato, sono un ricordo che lo lega alla Calabria.
«Il mio viaggio di nozze nel 2000 (dopo il matrimonio con Ludovica Andreoni, ndr) l'ho fatto in Calabria. Sono partito da Vibo e poi ho mangiato un bel gelato a Pizzo in quella splendida piazza in cui ritorno sempre con piacere anche perché ai miei bambini piace ascoltare le storie del suo castello e delle sue carceri. Da lì sono arrivato a Cosenza, ho visitato questo meraviglioso centro storico e poi in macchina ho girato la Sila. Mia suocera - racconta Montezemolo - non ci poteva credere. Sa, uno pensa che in viaggio di nozze si vada magari ai Caraibi. E invece ho scelto la Calabria. La Sila, poi, è stata un'esperienza meravigliosa. Ho visto i lupi e ho trovato due cani che ho adottato e ho portato con me. La Calabria - credetemi, non lo dico perché sono qui ed è campagna elettorale - è un regalo del Signore. Ha un'offerta paesaggistica  come poche terre al mondo: altro che la Svizzera».
Un paragone che non vale solo per i monti ma che Montezemolo riesce ad infilare anche quando loda Reggio Calabria. «Anni fa portai l'avvocato Agnelli a visitare il museo dei Bronzi di Riace. Un museo piccolo, ma pulitissimo - dice - sembrava la Svizzera».

 

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