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M5S, Petrocelli brucia Bubbico:
«Mi ha telefonato»

Basilicata

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 M5S, Petrocelli brucia Bubbico: «Mi ha telefonato»
di MARIATERESA LABANCA
E’ UNA Matera in festa, magica sotto le luci della notte e soprattutto mai così lontana dal palazzo di viale Verrastro che nel frattempo brucia di rabbia e malumore, quella che incornicia il “battesimo” ufficiale dei nuovi “portavoce del popolo” targati Cinque Stelle. I grillini si sono riuniti per festeggiare il doppio trionfo in Parlamento, oltre al compleanno di Mirella Liuzzi, deputata a soli 28 anni. E’ il blog di hyperbros a documentare in video la gioia e l’entusiasmo dei nuovi parlamentari lucani e dei loro seguaci. In sottofondo, slogan come “siete circondati” o “mandiamoli tutti a casa” che hanno accompagnato la galoppata di donne e uomini di Grillo nella campagna elettorale.  Vito Petrocelli, nuovo senatore, 48  anni, di professione geologo e con un passato nei Carc, saluta e cita Mao: “Servire il popolo”. Ed è proprio lui a dare la notizia: «Due ore fa mi ha telefonato Filippo Bubbico». Quel Bubbico - come ricorderà la deputata - che ha tanti anni di politica alle spalle quanti Liuzzi ne ha di vita. Di fatto «Cosa mi ha detto? Mi voleva fare gli auguri - continua Petrocelli - Dirmi che bisogna lavorare per il bene della regione. Tutti quanti insieme. Io gli ho risposto che quello che vuole fare M5S è chiaro. Lo hanno detto tutti i giornali. Vogliamo seguire il modello della Sicilia. Lui mi ha risposto che è disposto a dialogare. Mi ha lasciato il suo numero. Mi ha detto: “contattami”. Io: ci vediamo a Roma».   Difficile non collegare la telefonata del senatore senior a quel tentativo che si ta facendo a livello nazionale: avvicinare le “stelle” nella speranza di sondarle, ognuno sul proprio territorio. Ma la notizia data così, pubblicamente, al microfono di Hyperbros, ha di fatto bruciato ogni tentativo di “trattativa privata”. Il leader maximo Grillo, che ieri pomeriggio è tornato a sputare veleno, lo dice ancora più chiaro: «Questi hanno la faccia come il culo. I vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori», dice riferendosi alle offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri che starebbero arrivando al movimento in queste ore. «È il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita». Segue di poche ore la replica del Pd che fa sapere: «Nessuna trattativa nè calcoli sottobanco. Il Pd gioca a viso aperto». Ma per ora i grillini rimangono gli interlocutori sbagliati. E la base, da Matera, ribadisce: «Nessuna fiducia. A questa classe dirigente mai. Bersani non ci piace. Sarebbe una contraddizione». E allora che si fa? Il modello rimane quello siciliano: appoggio esterno ai singoli provvedimenti. Liuzzi aggiunge: «Noi candidati abbiamo firmato un codice in cui ci impegnamo a non accettare coalizioni. Abbiamo sempre detto che vogliamo rimanere esterni a questi partiti. Non vedo dove stia la novità nel ribadire che non appoggeremo questo governo, o meglio questo Pd, visto che un governo neanche ce l’ha». Ma attenzione  a dire che i grillini vogliono rimanere una perenne opposizione, senza  alcuna intenzione di governare. La giovane deputata, che come regalo di compleanno ha appena ricevuto un sigaro e una bottiglia di whisky, in proposito, ha tutt’altra idea: «La nostra fiducia? Non la daremo mai. Per assurdo, sono loro che dovrebbero appoggiare noi. Dare a noi il premier e fare insieme quello che si potrà condividere». Il loro popolo la pensa esattamente allo stesso modo. Su un punto specialmente: «Tutte le proprietà del Pd devono tornare allo Stato. Anche loro dovranno imparare a chiamarsi “portavoce del popolo”. Dovranno togliersi tutti i privilegi». E chi credeva di aver già visto tutto, si sbaglia. Lo dice il primo dei non eletti alla Camera al microfono di Hyperbross: «Fino a ora mi sono divertito. Ma il bello arriva ora».

E’ UNA Matera in festa, magica sotto le luci della notte e soprattutto mai così lontana dal palazzo di viale Verrastro che nel frattempo brucia di rabbia e malumore, quella che incornicia il “battesimo” ufficiale dei nuovi “portavoce del popolo” targati Cinque Stelle. I grillini si sono riuniti per festeggiare il doppio trionfo in Parlamento, oltre al compleanno di Mirella Liuzzi, deputata a soli 28 anni. E’ il blog di hyperbros a documentare in video la gioia e l’entusiasmo dei nuovi parlamentari lucani e dei loro seguaci. In sottofondo, slogan come “siete circondati” o “mandiamoli tutti a casa” che hanno accompagnato la galoppata di donne e uomini di Grillo nella campagna elettorale.  Vito Petrocelli, nuovo senatore, 48  anni, di professione geologo e con un passato nei Carc, saluta e cita Mao: “Servire il popolo”. Ed è proprio lui a dare la notizia: «Due ore fa mi ha telefonato Filippo Bubbico». Quel Bubbico - come ricorderà la deputata - che ha tanti anni di politica alle spalle quanti Liuzzi ne ha di vita. Di fatto «Cosa mi ha detto? Mi voleva fare gli auguri - continua Petrocelli - Dirmi che bisogna lavorare per il bene della regione. Tutti quanti insieme. Io gli ho risposto che quello che vuole fare M5S è chiaro. Lo hanno detto tutti i giornali. Vogliamo seguire il modello della Sicilia. Lui mi ha risposto che è disposto a dialogare. Mi ha lasciato il suo numero. Mi ha detto: “contattami”. Io: ci vediamo a Roma».   Difficile non collegare la telefonata del senatore senior a quel tentativo che si ta facendo a livello nazionale: avvicinare le “stelle” nella speranza di sondarle, ognuno sul proprio territorio. Ma la notizia data così, pubblicamente, al microfono di Hyperbros, ha di fatto bruciato ogni tentativo di “trattativa privata”. Il leader maximo Grillo, che ieri pomeriggio è tornato a sputare veleno, lo dice ancora più chiaro: «Questi hanno la faccia come il culo. I vertici del pdmenoelle si stanno comportando come dei volgari adescatori», dice riferendosi alle offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri che starebbero arrivando al movimento in queste ore. «È il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita». Segue di poche ore la replica del Pd che fa sapere: «Nessuna trattativa nè calcoli sottobanco. Il Pd gioca a viso aperto». Ma per ora i grillini rimangono gli interlocutori sbagliati. E la base, da Matera, ribadisce: «Nessuna fiducia. A questa classe dirigente mai. Bersani non ci piace. Sarebbe una contraddizione». E allora che si fa? Il modello rimane quello siciliano: appoggio esterno ai singoli provvedimenti. Liuzzi aggiunge: «Noi candidati abbiamo firmato un codice in cui ci impegnamo a non accettare coalizioni. Abbiamo sempre detto che vogliamo rimanere esterni a questi partiti. Non vedo dove stia la novità nel ribadire che non appoggeremo questo governo, o meglio questo Pd, visto che un governo neanche ce l’ha». Ma attenzione  a dire che i grillini vogliono rimanere una perenne opposizione, senza  alcuna intenzione di governare. La giovane deputata, che come regalo di compleanno ha appena ricevuto un sigaro e una bottiglia di whisky, in proposito, ha tutt’altra idea: «La nostra fiducia? Non la daremo mai. Per assurdo, sono loro che dovrebbero appoggiare noi. Dare a noi il premier e fare insieme quello che si potrà condividere». Il loro popolo la pensa esattamente allo stesso modo. Su un punto specialmente: «Tutte le proprietà del Pd devono tornare allo Stato. Anche loro dovranno imparare a chiamarsi “portavoce del popolo”. Dovranno togliersi tutti i privilegi». E chi credeva di aver già visto tutto, si sbaglia. Lo dice il primo dei non eletti alla Camera al microfono di Hyperbross: «Fino a ora mi sono divertito. Ma il bello arriva ora».

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