Salta al contenuto principale

Consiglio regionale, l'opposizione insorge
«Violato più volte il regolamento»

Calabria

Tempo di lettura: 
1 minuto 52 secondi

REGGIO CALABRIA - L'opposizione protesta per l'andamento della seduta odierna del Consiglio regionale. Al termine della seduta, nel corso della quale il Pd, attraverso i consiglieri Mario Franchino e Demetrio Naccari Carlizzi, aveva protestato per non aver potuto intervenire sull'esame della legge inerente la "Disciplina per l’assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale e pubblica", è stata subito convocata una conferenza stampa. All’incontro con i giornalisti, oltre ai consiglieri Pd, Mario Franchino, Demetrio Naccari Carlizzi, ed Antonio Scalzo, hanno partecipato, condividendone i contenuti, anche i consiglieri del gruppo di Italia dei Valori, Giuseppe Giordano e Domenico Talarico. Franchino ha spiegato le ragioni del suo dissenso: «Non solo relative al mancato nostro intervento, ma anche per le violazioni al regolamento del Consiglio regionale, in particolare, all’art. 42 che regola le modalità di inserimento all’ordine dei lavori del Consiglio, dei provvedimenti di legge, che richiedono l’approvazione di una maggioranza qualificata, che oggi non era presente in Aula». 

«Non c'è dialettica tra Giunta e Consiglio regionale – ha affermato Domenico Talarico – e non c'è rispetto per i diversi orientamenti». Talarico ha criticato il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti «per avere usato nei confronti del consigliere Giuseppe Giordano, termini che rivelano scarso rispetto per le istituzioni». Demetrio Naccari Carlizzi ha affermato che sul progetto di legge Chiappetta «Scopelliti ha interessi politici per impedire le conseguenze del dissesto al Comune di Reggio Calabria e non certo per alleviare i bisogni dei cittadini. Si vogliono vendere i beni dei cittadini di Reggio Calabria in maniera scellerata per pagare i debiti di amministratori incompetenti». Naccari, inoltre, ha sottolineato come «atteggiamento fraudolento», la conduzione dei lavori dell’assemblea in quel momento affidata al vice presidente del Consiglio Alessandro Nicolò per la temporanea assenza del Presidente Francesco Talarico. Secondo il consigliere di Idv Giuseppe Giordano «sono state consumate pesanti e gravi violazioni regolamentari. La stessa maggioranza – ha aggiunto – non era unita sul progetto di legge proposta da Chiappetta, tant'è che il consigliere Mario Magno aveva annunciato in Commissione che, in assenza di modifiche, avrebbe votato contro».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?