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Gaffe di Scopelliti: «Vinto nei 4 centri col doppio turno»
Ma i comuni sono 3: Locri ha meno di 15mila abitanti

Calabria

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CATANZARO - Il centrosinistra vince praticamente ovunque, ma non in Calabria, confermando la scia positiva del centrodestra e del governatore Giuseppe Scopelliti. Così, forse preso dalla foga della vittoria, il presidente della Regione, subito dopo la fine dello scrutinio ha dichiarato all'ANSA: «In Calabria il centrodestra fa l'en plein, conquistando il sindaco in tutti e quattro i comuni in cui si è votato con il doppio turno, Corigliano, Acri, Locri e Isola Capo Rizzuto». Sarà stata la voglia di festeggiare ma la gaffe è evidente: i Comuni che hanno votato con il doppio turno sono tre e non quattro, dal momento che Locri è inferiore ai 15mila abitanti. Nella popolosa città in provincia di Reggio Calabria, infatti, è stato eletto quindici giorni fa Giovanni Calabrese, alla guida della lista civica "Tutti per Locri". Nessun turno di ballottaggio era previsto, considerato che Locri ha 12.500 abitanti e sono stati 6.805 quelli che hanno votato. Dunque, a Locri si è votato con il turno secco. Per Scopelliti una gaffe dettata con molta probabilità dalla voglia di celebrare i successi calabresi, con un po di enfasi che l'hanno portato ad inserire un comune in più nel conteggio comunque lusinghiero. 

Un'ora dopo il tentativo di riparare l'errore con un lancio di agenzia corretto: «In Calabria il centrodestra fa l'en plein, conquistando il sindaco in tutti e tre i comuni in cui si è votato con il doppio turno, Corigliano, Acri e Isola Capo Rizzuto, ai quali si aggiunge Locri, uno dei comuni più grandi della provincia di Reggio Calabria». Questa la "nuova" frase virgolettata al presidente per recuperare l'accaduto. 

Per la cronaca, Scopelliti, dopo avere citato uno ad uno i sindaci eletti nei quattro comuni, ha aggiunto: «Si tratta di un risultato che fornisce una precisa indicazione alla classe dirigente regionale, che è quella di lavorare con sempre maggiore unità e coesione nell’interesse dell’intera comunità calabrese e di continuare a credere nel percorso di cambiamento intrapreso nella nostra regione».

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