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Pdl, no di Viceconte
alle Primarie

Basilicata

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POTENZA - Massima apertura a tutte quelle forze che vogliono sconfiggere il centrosinistra alle prossime elezioni regionali. Nessuna chiusura quindi nè a Fratelli di Italia e nemmeno «a chi non è mai stato nostro alleato e a chi già lo è stato in passato» da parte di Viceconte che però esclude a prescindere le primarie per la scelta del candidato governatore.

Il senatore lucano del Popolo della libertà e attuale coordinatore regionale del partito lucano ieri ha convocato i quadri del partito per fare il punto sulle prossime elezioni di metà novembre. E a margine della riunione che si è svolta (come è spesso consuetudine del Pdl) a porte chiude nel palazzo del Consiglio regionale a Potenza, il senatore ha risposto alle domande del cronista. Su tutti gli aspetti più delicati della vicenda politica lucana.

Il tema delle allenze e delle candidature apicali in primis. Parte dai veti l'ex Sottosegretario di Stato: «No alle larghe intese in Basilicata». Viceconte stoppa alla partenza qualsiasi possibile equivoco: «Una alleanza con il Pd sul modello nazionale del governo Letta è impossibile. Noi faremo la nostra partita. In Basilicata sono 20 anni che c'è un governo di centrosinistra e questo non è stato un bene per la democrazia. E' il momento per questa regione per un governo a loro alternativo».

Viceconte rafforza il concetto: «Io sono entrato in politica nel 1994 e da allora posso dire che Berlusconi non è mai arrivato in Basilicata. Mi auguro che questa sarà la volta buona».

Ma con chi creare una coalizione vincente? Il leader del Pdl di Basilicata non ha dubbi: «Siamo aperti a tutte quelle forze moderate che vogliono creare realmente un'alternativa politica in Basilicata».

Anche al cartello delle forze politiche che hanno già presentato il loro programma giovedì e che sono guidate da Gianni Rosa di Fratelli d'Italia e da Gianfranco Blasi di Grande Sud.

Lo dice testualmente ma prende le distanze dalla proposta già lanciata da Rosa per le primarie di coalizione per la scelta del candidato presidente della Regione. Queste le considerazioni di Guido Viceconte: «Non credo che le Primarie siano utili. Basti pensare a quello che è accaduto nel Pd con Bersani che pure è persona capace e seria. Ma il tema non è solo quello del candidato presidente: per vincere serve creare una coalizione con tante liste e con tanti candidati autorevoli».

E per evitare di essere frainteso lo stesso Viceconte chiarisce: «Non abbiamo preclusioni contro nessuno. C'è da sedersi e ragionare con tutte le altre forze politiche per individuare la scelta migliore. Il candidato presidente potrebbe anche essere scelto esterno al Pdl, esterno ai partiti». Insomma il senatore pidiellini apre a qualsiasi ipotesi. «Anche a una figura esterna. Purche sia seria e autorevolissima».

Insomma se alle parole seguiranno i fatti c'è da credere che ci sono le condizioni per una competizione vera alle prossime elezioni del 17 e 18 novembre. Intanto la riunione del Coordinamento regionale del Popolo della libertà va avanti con i vari interventi. In sala manca solo Cosimo Latronico per i big mentre ci sono tutti i consiglieri regionali escluso Nicola Pagliuca. Viceconte però prima di tornare e chiudersi la porta alle spalle aggiunge altri concetti. E svela il retroscena sulle strategie per la formazione della coalizione: «Ci stiamo muovendo perchè c'è poco tempo e bisogna fare in fretta. A Roma ho già iniziato a parlare con Cesa e Casini dell'Udc e con Monti e i leader di Scelta civica».

L'ultimo passaggio e sul codice etico e sulla possibilità di candidatura nelle liste del Pdl per i consiglieri indagati per le vicende di rimborsopoli. Il tema è delicato e il senatore Viceconte non si "sbottona". Ma dopo una breve pausa chiarisce: «Noi siamo sempre stati garantisti e continuiamo ovviamente ad esserlo. Nello stesso tempo abbiamo la massima fiducia e rispetto per il lavoro della magistratura».

Detto questo conclude: «Lasceremo alle valutazioni di ciascun consigliere le valutazioni di merito se ricandidarsi oppure no. Ma mi pare che già alcuni abbiano dichiarato di non volersi candidare».

sal.san. 

s.santoro@luedi.it

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