Salta al contenuto principale

Centrodestra alla prima prova

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 8 secondi

POTENZA - Prove in corso di centrodestra lucano, in vista del voto di novembre. Al Pdl lucano, i piccoli partiti d’area, lo avevano chiesto da tempo. E finalmente ieri mattina è andata in scena la prima. Convocati dal senatore e coordinatore regionale Viceconte, alla presenza del deputato Latronico e Vincenzo Taddei, nell’incontro a porte chiuse si sono ritrovati gli esponenti di un fronte compatto, o quasi,  espressione delle forze di destra e di centro: da Fratelli d’Italia a Scelta civica, passando per la Destra, Grande Sud, Io Amo la Lucania, Futuro e libertà, Unione popolare, Mpa e un pezzo di Udc.  Aspirazione: mettere in piedi una coalizione in grado di rappresentare un’alternativa di governo valida in Basilicata in vista delle regionali.  E quella di ieri ha rappresentato la prima occasione per verificare se esistano le condizioni per un progetto comune. Il dialogo - che ha visto protagonista anche l’ex senatore Egidio Digilio - è solo all’inizio. Ma la riunione si è chiusa, almeno a parole, con la disponibilità delle parti a confrontrasi su programmi e metodo di individuazione del candidato governatore.

Tutto da definire nei prossimi giorni, come ha spiegato il deputato Latronico, al termine dei lavori. E il consigliere Gianni Rosa esalta il dato: «Per la prima volta ci siamo ritrovati in un fronte compatto che tenta un dialogo con il Popolo delle libertà. Ora - aggiunge l’ex azzurro - c’è bisogno di un progetto comune. Verificheremo con quali condizioni ideologiche e di valori. E soprattutto se si è pronti a passare realmente dalle parole ai fatti». Ma già dal primo incontro non tutto è filato liscio come l’olio. Sullo sfondo lo scontro tra Scelta civica e Io amo l’Italia. Con il senatore Tito Di Maggio ieri si è trovato di fronte il presidente Allam si è alzato e ha lasciato l’incontro.

La motivazione ufficiale è che l’imprenditore materano non avrebbe gradito l’attacco di Allam a Papa Francesco. Ma chiaramente dietro c’è ben altro.

E l’altro rappresentante di Scelta civica presente all’incontro, Domenico Bronzino, oltre al consigliere Navazio, lo ha detto chiaramente: Scelta civica vorrebbe una coalizione che potasse le forze politiche più estrimiste, come la Destra e Io Amo l’Italia. Del resto è ancora fresco il duro scontro che si è consumato qualche mese fa, alle politiche di febbraio, tra Navazio eletto con Ial, poi passato allo schieramento dei montiani, e l’ex candidato governatore.  Tra i due sono volati stracci. E l’attrito sembra tutt’altro che superato. Nel pomeriggio Allam è tornato ad accusare di ambiguità l’ex sindaco di Melfi che venerdì scorso ha partecipato all’incontro dei centristi chiamati a confronto da Antonio Potenza.

Allam il nome di Navazio non lo cita esplicitamente. Ma è chiaro che si riferisce al consigliere quando dice: «Scelta civica intende prender tempo per rallentare la costituzione di un fronte comune, facendo così il gioco della sinistra».

E ancora: «Chi ha altri obiettivi e intende porsi come ago della bilancia, disponibile da una parte e dall'altra a seconda delle convenienze è bene che esca allo scoperto da subito e se ne vada». Allam chiede pure che il candidato sia unico, possibilmente esterno, o in mancanza di queste condizioni che si ricorra alle primarie. Che non dispiacerebbero neanche a Gianni Rosa.

Qualche reticenza in più sul ricorso alle primarie ce l’ha invece il Pdl. «Ne discuteremo comunque insieme - precisa il deputato Latronico - Ma è bene chiarire che le Primarie non rappresentano la soluzione di tutti i mali. Sono solo uno strumento, valuteremo se potrà essere quello giusto». Già per il fine settimana potrebbe essere convocato un nuovo incontro per passare dalle parole ai fatti. Verificare, quindi, la possibilità di mettere un programma che possa tenere dentro tutti. Ma, chiaramente, si dovrà discutere anche di nomi e modalità di scelta del candidato governatore e dei componenti delle liste.

E sarà questa la vera prova del nove per misurare la credibilità del “nuovo” centrodestra lucano nel suo tentativo di costruire un'alternativa al “naufragio” del governo De Filippo, «a cui bisogna porre rimedio».

Queste le parole di Latronico che assicura: «È un primo passo utile per costruire un percorso di  contenuti e di azione per definire  un'offerta  politica che sia all'altezza della domanda di cambiamento che si percepisce fortemente in Basilicata. Ma è solo l’inizio. Il Pdl rimane aperto anche ad altre forze che in questi giorni si stanno facendo avanti. Ci sono delle trattative in corso a cui guardiamo con interesse».

m.labanca@luedi.it

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?