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Centrodestra, nemmeno nato e già diviso

Basilicata

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POTENZA - E’ bastato poco per innescare la scintilla che ha fatto esplodere lo scontro tra quelle forze che stanno provando a organnizzarsi in una colazione più ampia di centrodestra. Rancori e veleni seguiti alla prima convocazione d’inizio settimana da parte dei big del Pdl, che hanno continuato a tenere banco per tutta la giornata di ieri. 

Il luogo fisico dello scontro è ancora una volta facebook. Con il coordinatore cittadino di Mpa, Mario Guarente, che dopo il battibecco del giorno prima Rosa-Di Maggio, attacca il senatore di Scelta civica che aveva definito l’incontro dello scorso lunedì come una  “Babele”. «Noi - affonda Guarente - non abbiamo alcun conto da pagare con chicchessia. Impari ad avere più rispetto e soprattutto ad informarsi sul conto delle persone con cui, - salvo poi maleducatamente alzarsi all'arrivo di altri interlocutori, accetta di interfacciarsi». 

L’accusa per Scelta civica è sempre la stessa: la tattica dell’attendismo per salire - all’ultimo momento - sul carro dei vincenti. Ma è lo stesso Di Maggio a voler rispondere sulla bacheca del leader lucano dei Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, che nel frattempo ha continuato a riempirsi di commenti impietosi nei confronti del senatore e del partito di cui fa parte anche il consigliere Ernesto Navazio. Di Maggio ribadisce: «Nell'incontro di lunedì, francamente, c'erano più rancori che progetti». E chiarisce: «Lo diciamo da subito per chiarezza e a scanso di equivoci: coalizioni con Io Amo l'Italia, La Destra di Storace e Fli a noi non interessano. Per noi resta valido il progetto del laboratorio con Udc, Mpa, Fare per Fermare il Declino, Fratelli d'Italia e Scelta Civica». 

Parole che hanno subito scatenato i commenti. Il primo a intervenire è proprio Gianni Rosa che replica: «Comprendo, ma non condivido». Seguito dall’ex consigliere Antonio Tisci, oggi in Futuro e libertà che usa metafora per replicare al senatore: quando la sposa non vuole entrare in chiesa dice che la porta è stretta. E direttamente dalle fila del Pdl, è l’ex sindaco Pasquale Pepe ad aggiungere: «Caro Gianni Rosa, tutto sommato te lo avevo anticipato questo epilogo! Giustamente, ti sei messo alla ricerca di compagni di viaggio e, tra questi, ne hai trovati alcuni che, emulando vecchi costumi delle opposizioni, vogliono continuare a non vincere. Anzi, non intendono nemmeno provarci con la giusta convinzione». 

Ma Fratelli d’Italia rilancia attravesro la voce di vari esponenti: “noi andiamo avanti. Bisogna costruire una colazione sui programmi». Nel frattempo un comunicato a firma di Filippo Margiotta  e Graziano Mignolini della costituente di FdI di Potenza chiede le Primarie di centrodestra. Ipotesi che però piace meno ai vertici del Pdl lucano. Anche se la discussione sul metodo per la scelta del candidato governatore è rimandata al prossimo incontro con gli azzurri lucani. A questo punto bisognerà capire se Scelta civica - che continua a dichiararsi forza di opposizione al centrosinistra lucano - rientrerà all’interno della coalizione che si va definendo  e soprattutto a quali condizioni.  

marlab

m.labanca@luedi.it

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